Ue in ordine sparso, manca una linea comune sulla Siria

BRUXELLES. – La mossa di Donald Trump che minaccia attacchi contro il regime di Assad, accusato di avere usato armi chimiche, divide l’Europa che, ancora una volta, reagisce in ordine sparso. Mentre Parigi e Londra si dicono intenzionate a seguire la linea di Washington, Berlino esclude la partecipazione militare tedesca, come pure fa l’Italia.

In base agli accordi internazionali e bilaterali vigenti, Roma continuerà a fornire supporto logistico alle attività delle forze alleate, ha sottolineato il premier Paolo Gentiloni, escludendo tuttavia la partecipazione italiana ad operazioni militari.

Prosegue comunque a ritmo serrato il lavoro diplomatico con contatti tra alti rappresentanti dell’esecutivo comunitario ed i 28, anche in vista del Consiglio Esteri che si terrà lunedì a Lussemburgo e della seconda Conferenza che si terrà a Bruxelles il 24 e 25 aprile dedicata alla crisi siriana con la partecipazione dell’Alto rappresentante Ue Federica Mogherini e dell’Onu. Lavorio non facile, considerate le distanze fra le varie cancellerie dei ventotto che si distinguono tra interventisti e non.

Bruxelles intanto detta la sua linea politica, condannando l’attacco avvenuto lo scorso fine settimana a Duma, dove in base alla “maggior parte delle prove” che giungono dal terreno “tutto lascia pensare che siano state usate armi chimiche”, ha precisato oggi una portavoce della Commissione europea.

Nei contatti in corso tra le cancellerie europee è coinvolto in prima persona il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, che “sta seguendo personalmente l’evolversi della situazione in Siria con contatti ad alto livello” nelle ultime 24 ore, come ha detto il portavoce di Juncker Margaritis Schinas.

“L’Ue condanna nei termini più forti l’uso di armi chimiche, e ribadisce che lo consideriamo un crimine di guerra e contro l’umanità”, ha aggiunto Maja Kocijancic, un’altra portavoce dell’esecutivo comunitario, confermando anche l’impegno di Mogherini che domani si incontrerà con il segretario della Nato Stoltemberg.

“L’Unione europea – ha poi precisato Kocijancic – ribadisce l’importanza per la Siria di raggiungere una soluzione politica” e ribadisce il suo “sostegno al lavoro dell’Onu”. Da Bruxelles fa sentire la sua voce anche la Nato.

L’Alleanza Atlantica ha confermato che sono in corso “consultazioni tra gli alleati su come rispondere all’attacco” in Siria ed ha promesso che “i responsabili ne pagheranno le conseguenze”. Ciò che è accaduto a Duma, ha precisato il segretario generale dell’Alleanza Atlantica è stato “orrendo”, con “decine di persone uccise, compresi molti bambini” ed è avvenuto in un’area dove stanno operando il regime di Assad ed i suoi sostenitori”.

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