Lo spettacolo della Formula E ha stregato Roma

Il britannico Sam Bird, vincitore della gara.

ROMA. – Non è mancato proprio nulla. Il primo gran premio di Formula E ha letteralmente stregato Roma. Battaglia da panico in pista tra i bolidi elettrici, 30mila spettatori sulle tribune e le aree prato, a fare da cornice una splendida giornata di sole. Un’organizzazione perfetta e un servizio d’ordine imponente (circa 800 persone) hanno permesso di trasformare per un giorno un pezzetto dell’Eur, quartiere nel cuore della Capitale in una piccola Montecarlo.

Tra Roma e i bolidi elettrici è già sbocciato l’amore, visto che Alejandro Agag, Ceo di Formula E, e la sindaca Virginia Raggi, hanno già annunciato che il prossimo anno si replicherà. C’è un’intesa per riproporre l’evento a Roma per i prossimi cinque anni.

In pista l’ha spuntata il britannico Sam Bird, secondo il brasiliano Lucas Di Grassi che ha preceduto sul podio il tedesco Andre Lotterer. Bagarre in pista quando quattro vetture elettriche si sono tamponate, causando il ritiro di Nelson Piquet jr.

Sam Bird è stato perfetto nel cambio di monoposto ai box, e abile a sfruttare il ritiro di Felix Rosenqvist, che aveva dominato le qualifiche. “E’ stata una giornata grandiosa”, per dirla con le parole di Luca Filippi, unico italiano in pista (ha chiuso 13esimo).

Il primo E-Prix di Roma ha attirato sul circuito dell’Eur tanti vip. A premiare il vincitore è stato il Principe Alberto di Monaco. Tra gli ospiti in griglia di partenza, anche il presidente della Fia Jean Todt, campioni del mondo dei motori come Max Biaggi e Felipe Massa (che ha annunciato di voler correre in Formula E in futuro).

“Speriamo di portare la Formula E anche a Napoli”, ha detto Aurelio De Laurentiis. Presenti anche tanti politici tra cui il presidente del parlamento europeo Antonio Tajani e il leader del M5S Luigi Di Maio, ma anche manager come Flavio Briatore e personaggi della Tv come Simona Ventura.

Mentre sul circuito hanno sfrecciato i silenziosi bolidi elettrici, inevitabile qualche disagio con la task force dei vigili davanti alle strade chiuse. Per un giorno Roma ha messo da parte polemiche su traffico, buche e inquinamento, e ha fatto da cornice perfetta per un evento storico. Una rivincita per la città che qualche anno fa vide bocciato il progetto di ospitare la Formula Uno, giudicato dispendioso e inquinante.

Una grande giornata di sport con romani, ma anche appassionati provenienti da tutto il mondo, che hanno invaso l’Eur già di prima mattina. Cosa lascerà in eredità a Roma questa Formula E? Un indotto stimato di 50 milioni di euro nelle casse comunali, e un aumento sensibile dei punti di ricarica elettrica, fino ad oggi appena 158. Nulla se si pensa che una città come Amsterdam ne può vantare oltre 4mila.

(di Gerardo Muollo)

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