Borges: aumenta la pressione del mondo contro Maduro

Il deputato dell’AN ribadisce che l’aumento della pressione internazionale porterà al paese al cambiamento
Il deputato dell’AN ribadisce che l’aumento della pressione internazionale porterà al paese al cambiamento

CARACAS. -Dal Perù Julio Borges afferma che il paese non è solo. Secondo il deputato c’è un aumento di pressione internazionale, che assieme al lavoro dentro il paese, dovrebbe portare il Venezuela verso l’agognato cambiamento. Questa sarebbe la sua opinione dopo la conclusione del Vertice delle Americhe celebrato in Lima.

Intervistato da César Miguel Rondón a Unión Radio, Borges ha ribadito che c’è una forza internazionale che non riconosce il governo di Maduro.

“Con la pressione che si sta facendo dentro e fuori del paese, possiamo avviarci ad un cambiamento” – ha detto – e aggiunto che “in ogni riunione che abbiamo assistito è affiorato il tema Venezuela. Il mondo intero sta aumentando la pressione.”

Nonostante l’ottimismo di Borges, dei 34 paesi assistenti al vertice, soltanto 16 hanno mostrato chiaramente di non essere d’accordo con le elezioni organizzate dal governo venezuelano. I 16 del Gruppo di Lima.

Appoggio Internazionale

Il Gruppo di Lima, sin dai suoi inizi è il sostenitoredel cambiamento in Venezuela con elezioni garantite e trasparenti e Borges si riunirà con il Gruppo a maggio. Il deputato ha inoltre informato che arriveranno nuove sanzioni contro il governo.

A parte i paesi caraibici e la Bolivia che apertamente appoggiano il governo di Maduro, anche l’Uruguay, l’Ecuador e Repubblica Dominicana sembrano essergli a favore.

Comunque sia, il tema del Vertice non è stata la situazione “Venezuela” ma bensì il tema della corruzione, sul quale tutti i presenti si sono trovati d’accordo.

Borges con Pence

Il deputato dell’AN per Miranda ha sostenuto una riunione con il vicepresidente degli USA, Mike Pence, che è durata più di 40 minuti. Stando alle parole del deputato venezuelano, la riunione è stata positiva e gli USA aiuteranno gli sfollati venezuelani al confine con la Colombia e il Brasile stanziando $ 16 mio.