Design: millennials e la casa, specchio delle loro passioni

MILANO. – Dai ventenni per i quali la casa è un laboratorio dove sperimentare di tutto, ai quarantenni che vivono lo spazio domestico come specchio delle loro passioni. On Life- Millenials at Home, è una mostra-installazione nata da un’idea di Elle Decor Italia aperta nei giorni della Design Week a Palazzo Bovara, dove sono state messe in scena le generazioni comprese tra i 20 e i 40 anni per far conoscere il loro rapporto con l’abitare e la loro relazione con il mondo, dove la tecnologia ha un ruolo quasi fisiologico.

Sala dopo sala, sfilano i loro scenari abitativi integrati da esperienze digitali e se ne scoprono abitudini e aspirazioni. Dai 20-25enni, per i quali la casa è il laboratorio personale e ai quali il digitale permette di non avere confini tra lo spazio che abitano e il resto del mondo, ai 25-30enni con il loro primo approccio al lavoro, spesso lontano dal luogo d’origine, coinvolti in situazioni di coworking e cohousing.

Per arrivare ai 30-35enni con il desiderio di casa e di famiglia, dove l’ambiente cucina è il luogo d’aggregazione e trasmissione dei valori, e ai 35-40enni che vivono lo spazio domestico come il loro specchio, palcoscenico privilegiato delle loro passioni.

Variano le esigenze e anche il design sia come scelta di elementi d’arredo, sia raccontato attraverso quegli oggetti che caratterizzano la crescita personale. Oggetti che sono memoria della famiglia d’origine o icone con un valore culturale indiscusso o ancora edizioni di nicchia, che mettono in valore la propria personalità.

Se il concept parte dai risultati della ricerca sui comportamenti generazionali condotta da Francesco Morace con Future Concept Lab, lo studio di design DWA ha tradotto nelle 3D dell’allestimento gli scenari abitativi prefigurati e AKQA lo ha integrato con esperienze digitali a sorpresa. Il percorso è accompagnato da un progetto green che prende forma nel giardino di Marco Bay, perché è proprio l’amore per le piante uno dei tratti distintivi delle generazioni digitali.

(di Marisa Alagia/ANSA)