La UE disapprova condizioni elettorali in Venezuela

Federica Mogherini numero 2 dell'Unione Europea

Bruxelles.- L’Alta Rappresentante dell’UE per gli Affari Esteri, Federica Mogherini, ha lamentato che la convocazione ad elezioni sia stata fatta senza un accordo ampio sul calendario elettorale e senza le condizioni che garantiscano un processo inclusivo e trasparente.

La Mogherini considera un altro colpo basso alla credibilità del processo il fatto che il Consiglio Nazionale Elettorale abbia deciso di porre limiti alla partecipazione di alcuni partiti. Specificamente a quelli che avendo presentato candidati alle elezioni regionali, non hanno potuto fare altrettanto per le presidenziali.

Quindi, è dovere del governo assicurare che i comizi siano “liberi, trasparenti e credibili” e che si permetta la partecipazione di tutti i partiti politici in uguaglianza di condizioni, ha insistito la funzionaria. Senza dimenticare un CNE equilibrato e un calendario condiviso.

Un calendario ribaltato dal CNE. Perché Il governo ha posticipato motu proprio le elezioni dal 22 aprile al 20 maggio, allegando che lo faceva perché l’opposizione si era ritirata e, comunque, senza mai aver considerato che la scadenza naturale del periodo presidenziale per celebrare nuovi comizi sarebbe stata a dicembre del 2018.

Mogherini ha aggiunto che le condizioni che ribadisce l’UE sono necessarie per permettere missioni di osservazione internazionale “complete ed indipendenti.”

L’UE scruta il Venezuela

L’Alta Rappresentante ha affermato che l’Unione Europea osserverà con attenzione il processo elettorale e gli avvenimenti che seguiranno. Ed è pronta a reagire con le misure opportune riguardo qualsiasi decisione o azione si prenda che possa minare la democrazia, lo stato di diritto e la situazione dei diritti umani nel paese.

E riferendosi ai diritti umani, la Mogherini ha denunciato un’ennesima volta l’esistenza di prigionieri politici. Una nota discordante in un processo elettorale che il governo venezuelano crede blindato e trasparente.

Preoccupazione per gli europei in Venezuela

Il Commissario Europeo per gli Aiuti Umanitari, Christos Stylianides, ha affermato di sentirsi preoccupato per la crisi economica che attraversa il paese perché questa incide seriamente sulla vita quotidiana dei cittadini. E anche degli europei che risiedono in Venezuela, portando come conseguenza grandi flussi migratori, specialmente verso la Colombia ed il Brasile, perché la gente altrove quello che ha perso nel suo paese.

Giancarla Marchi