Falsa criptomoneta Telegram, decine di siti truffavano gli utenti

ROMA. – Decine di siti fake hanno truffato migliaia di utenti per un valore complessivo di decine di migliaia di dollari, fingendo di vendere una fantomatica criptomoneta lanciata da Telegram, rivale di WhatsApp, ora sotto tiro in Russia. Li hanno scoperti i ricercatori di Kasperky Lab, erano così credibili da sembrare veri siti di investimento, per una Ico (Initial Coin Offering), una raccolta fondi della chat.

Le vittime erano convinte di investire in Grams, la nuova valuta di Telegram, ma l’azienda non ha ufficialmente confermato la raccolta fondi e “si è limitata a mettere in guardia gli utenti dai siti di investimento fraudolenti”. Per comprare Grams era necessario pagare con altre monete digitali, come Bitcoin, Monero ed Ethereum, che a differenza della carta di credito non lasciano traccia.

“Sembra che molti di questi siti appartengano allo stesso gruppo, in uno di questi siti i truffatori sono riusciti a rubare circa 35mila dollari”, spiega la società di sicurezza. “Le ICO sono un investimento piuttosto rischioso e molti utenti ancora non capiscono esattamente il loro funzionamento. Non sorprende, quindi, che siti fake di alta qualità, con caratteristiche apparentemente rassicuranti siano in grado di attirare le persone”, dice Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky Lab.

Pochi giorni fa la Russia ha bloccato Telegram dopo aver chiesto alla piattaforma le chiavi della crittografia, il sistema utile a rendere illeggibile i messaggi e quindi a mantenere la privacy degli utenti.