Bullismo a Lucca, proposte cinque bocciature per studenti

LUCCA. – La bocciatura per 5 dei sei ragazzi coinvolti negli atti di bullismo contro il professore dell’Itc Carrara di Lucca è la proposta uscita dal consiglio di classe durato oltre 5 ore. Una bocciatura che è automatica, come ha spiegato il preside Cesare Lazzari, perchè per due studenti la sospensione è fino alla fine dell’anno, per 3 di loro fino al 19 maggio. Per tutti, comunque, superiore ai 15 giorni, durata che rende automatica la bocciatura. Solo il sesto studente, sospeso per 15 giorni, potrà cercare di salvare l’anno.

Lazzari ha poi spiegato che una valutazione è in corso anche sul docente coinvolto, “e non solo su di lui” e per questo il consiglio d’istituto ha a disposizione fino a 30 giorni. Intanto su una vicenda risalente al 2016 a Velletri ma con il video postato in rete ora, la Procura di Velletri ha aperto un fascicolo per per minacce e oltraggio al pubblico ufficiale. Tre in questo caso gli indagati per un atto di bullismo nei confronti di una professoressa che un ragazzo minaccia: “ti faccio sciogliere in mezzo all’acido”.

Secondo quanto si è appreso invece a Lucca, il preside ha tenuto a ribadire le difficoltà di questa classe, fin dai primi mesi dell’anno: ben 4 di loro erano già stati sospesi per periodi più meno lunghi. Oggi il consiglio di classe ha sentito alcuni dei ragazzi e anche i genitori di cinque di loro. “Solo per uno i genitori si sono giustificati spiegando che non potevano venire”. “Più che scusarsi, lo avevano già fatto – ha aggiunto il preside – loro hanno cercato di spiegare il loro comportamento”, ma non erano “difendibili”.

Intanto, sul fronte dell’inchiesta penale, i sei ragazzi, secondo quanto appreso, sono indagati dalla procura presso il tribunale dei minorenni di Firenze, attivatasi dopo un’informativa della polizia lucchese e anche a seguito di una denuncia presentata dal preside dell’Itc Lazzeri.

I reati ipotizzati sarebbero quelli di violenza privata e minacce gravi. Sempre secondo quanto emerso, gli inquirenti starebbero vagliando anche la possibilità di contestare il reato di tentato furto dell’Ipad col registro elettronico, che uno studente prova a strappare dalle mani del professore secondo quanto si vede in uno dei video. Ieri intanto è stato ascoltato dalla polizia giudiziaria, come persona informata sui fatti, lo stesso docente.

(dell’inviato Domenico Mugnaini/ANSA)