Molise: test per Lega e Fi, terra di insulti tra M5s e Berlusconi

CAMPOBASSO. – “I Cinque Stelle sono gente buona a nulla: a Mediaset li prenderei per pulire i cessi”, attacca Silvio Berlusconi. “Meglio vivere onestamente piuttosto che accordarsi con la Mafia”, è la replica durissima del senatore pentastellato Nicola Morra. Complice la fortissima tensione per la formazione del governo, è scontro totale in Molise tra il Cavaliere e i Cinque Stelle in questo turbolento finale di campagna elettorale.

Una polemica frontale anche fisica, nella sfida tra le piazze, nella lotta all’ultimo voto in queste regionali molisane che ormai hanno assunto rilievo nazionale. Ma in gioco domenica non c’è solo la battaglia per la conquista della Regione tra centrodestra e M5s. C’è anche un’altra partita nella partita, quella tutta interna tra Fi e Lega. E’ evidente che un ridimensionamento di Forza Italia, dopo appena 7 settimane dal voto, darebbe nuovo slancio all’autonomia politica di Matteo Salvini.

Intanto, Silvio Berlusconi, assieme a moltissimi esponenti di spicco di Forza Italia, tiene il suo comizio finale a Piazza Municipio a Campobasso a sostegno di Donato Toma. Distanti pochi metri, in Piazza Prefettura, contemporaneamente scendono in campo Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista, assieme al loro candidato governatore, Andrea Greco.

Ma per tutta la giornata, tra il Cavaliere e i Cinque Stelle è stato un corpo a corpo senza esclusione di colpi. Appena atterrato con l’elicottero, a Larino, Berlusconi esordisce bollando i pentastellati come “un pericolo per l’Italia”, “disoccupati che provano solo odio sociale”. A Casacalenda va oltre, con la frase choc dei “cessi” e attaccando personalmente Luigi Di Maio, definendolo “ragazzotto con una buona parlantina”, ma che “non ha mai combinato niente di buono per sé, per la sua famiglia, per il Paese. Non possiamo affidare l’Italia a gente come lui”. Quindi, accompagnato dall’entusiasmo della folla, si è messo a suonare il bufù, un tradizionale tamburo a frizione della tradizione folk locale.

Violenta la reazione di M5s. “Meglio magari “pulire i cessi, piuttosto che accordarsi con la Mafia”, reagisce su twitter il senatore M5S Nicola Morra. E i consiglieri comunali cinque stelle di Bologna, il cui capogruppo, Massimo Bugani, fa parte del direttivo dell’associazione Rousseau – rispondono postando sulle loro pagine social una loro foto in cui, armati di guanti e scope, puliscono i bagni.

E nel giorno della condanna a Marcello Dell’Utri, fondatore di Forza Italia e braccio destro del Cavaliere, interviene anche Alessandro Di Battista: “Ora il Caimano sarà ancora più nervoso. Il suo sistema di potere – scrive su Fb – gli sta franando sotto i piedi. Oggi, finalmente e definitivamente, finisce la Seconda Repubblica. I miei personali complimenti e tutta la mia gratitudine alla procura di Palermo”.

(dell’inviato Marcello Campo/ANSA)