Palma di Maiorca vieta l’affitto degli appartamenti ai turisti

MADRID.- Cattive notizie in arrivo da Palma di Maiorca per le migliaia di italiani che ogni estate prendono d’assalto la capitale delle Baleari trovando alloggio negli appartamenti turistici affittati da privati: dal primo luglio sarà formalmente vietato, con buona pace di piattaforme come Airbnb esplose negli ultimi anni. Lo ha deciso la giunta targata Ps-Podemos in risposta alle crescenti proteste degli abitanti contro l’invasione turistica di spiagge, case e strade della Perla del Mediterraneo. E contro l’incontrollabile aumento degli affitti per i residenti che ha provocato negli ultimi anni.

Il provvedimento, che deve ancora essere ratificato dal consiglio comunale, vieta di affittare ai turisti appartamenti nelle case plurifamiliari della città. Potranno farlo ancora i proprietari di case monofamiliari. E’ il primo provvedimento di questo tipo preso in Spagna. “Ma farà tendenza”, prevede il sindaco Antoni Noguera, da tempo in lotta contro il turismo ‘basura’ (‘spazzatura’), soprattutto tedesco.

L’anno scorso, dopo l’ennesima rissa con feriti in spiaggia fra naziskin ubriachi, aveva invitato Berlino a “tenersi a casa i turisti spazzatura”. Il fenomeno della ‘turismofobia’ contagia ormai diverse zone della Spagna, in particolare Barcellona, dove diversi quartieri, come la città vecchia o la Barceloneta, trasudano rivolta ed esasperazione per la ‘piaga’ degli appartamenti turistici affittati dai privati, ma anche in diversi casi da vere e proprie organizzazioni criminali, ai visitatori stranieri. I residenti denunciano il caro-prezzi, il rumore, la sporcizia delle strade, il sovraffollamento di locali, monumenti e servizi pubblici. Nella capitale catalana ci sono state anche manifestazioni di protesta.

“La cosa peggiore – denuncia il sindaco di Palma – è che gli abitanti non possano vivere nella loro città, e neppure potersi pagare l’affitto”. L’ufficio del Difensore del Popolo ha puntato il dito contro “il rumore prodotto dagli alloggi turistici” quale “causa del malessere e del deterioramento della convivenza nei quartieri”.

I dati pubblicati dal Diario de Mallorca mostrano che a Palma dal 2013 ad oggi i soggiorni turistici venduti in appartamenti da Airbnb sono aumentati del 50% e il costo degli affitti del 40%.

(di Francesco Cerri/ANSA)