You Are Wanted, orrori di un mondo senza privacy

LOS ANGELES. – La tecnologia è ormai parte integrante e fondamentale delle nostre vite. Condividiamo online le nostre identità, i nostri gusti, i luoghi in cui passiamo il tempo e le cose che compriamo. Cosa succederebbe se un giorno, senza nessun preavviso, qualcuno decidesse di utilizzare quelle stesse informazioni che con leggerezza abbiano reso pubbliche, contro di noi? You Are Wanted è la serie tv tedesca che mette il pubblico davanti a questo quesito.

Dopo l’enorme successo mondiale della prima stagione, la serie sta per tornare, sempre su Amazon Prime, dal 18 maggio, con sei nuovi episodi che promettono di essere ancora più inquietanti e tetri. Durante la premiere mondiale al cinema Arclight di Hollywood, il regista e attore Matthias Schweighöfer era raggiante: “Si tratta della prima serie creata in Germania e distribuita negli Stati Uniti e in tutto il mondo, sono contentissimo, è un onore per me. Adesso la storia diventerà ancora più oscura e veloce, con continui colpi di scena. Si tratta del frutto della collaborazione di grandissimi professionisti. Quando mi hanno fatto leggere lo script, tre anni fa, speravo che sarebbe stato un successo, ma non pensavo che saremmo arrivati fino a questo punto, a presentare il nostro lavoro nel cinema più importante di Hollywood. Il merito va alle tante persone di valore che hanno lavorato a questo progetto e all’incredibile cast che siamo riusciti a mettere insieme”.

Le immagini e la trama sono degne di un blockbuster americano, con tanto di esplosioni, inseguimenti e adrenalina che sale alle stelle. Il tema, però, è piuttosto originale: una specie di dramma kafkiano tecnologico. Protagonista e regista è Matthias Schweighöfer (Operazione Valchiria) nei panni di Lukas Franke, direttore del Waldorf Astoria di Berlino.

Nella prima stagione, l’identità digitale dell’uomo viene violata durante un blackout e, nel giro di poco tempo, la sua vita diventa un inferno. Il suo conto in banca è prosciugato e lui viene perseguitato dalla polizia. All’inizio della seconda stagione anche la vita di suo figlio è in grave pericolo, persino la sua compagna Hanna (Alexandra Maria Lara) comincia a dubitare di lui.

“Diciamo che la differenza fra la prima e la seconda stagione, almeno all’inizio, è che il nostro protagonista inizia a sentirsi completamente vulnerabile e impotente. Abbiamo collaborato con diversi hacker per realizzare queste nuove puntate: grazie a loro ho capito che è inutile essere troppo spaventati dalla tecnologia in cui siamo immersi. Ho chiesto loro cosa bisognerebbe fare per vivere in modo più sicuro, tutelando la nostra privacy. Sapete cosa mi hanno risposto? Non andare online. In sostanza, l’unico modo per fuggire a un certo tipo di vulnerabilità, sarebbe vivere in un bosco, lontano da ogni tipo di tecnologia. Praticamente impossibile nel 2018”.

È la prima volta che Amazon sceglie di distribuire a livello mondiale una serie tedesca: “Quando mi hanno detto che avremmo lavorato con un colosso della tv, mi sono detto: dobbiamo dargli un aspetto hollywoodiano – dice, fra il serio e il faceto, il regista – loro distribuiscono serie come The Game of Thrones, non possiamo fare un prodotto che sfiguri nella loro collezione. Sono molto contento anche perché quando sono nato, nella Germania dell’Est nel 1981, c’era ancora un muro che divideva il mio Paese. Oggi i nostri film possono essere visti in tutto il pianeta, un po’ come se non ci fossero più frontiere. Per me è una cosa stupenda. La tecnologia in un certo senso ci possiede, ma ci dà anche la possibilità di condividere la nostra arte fra nazioni diverse. Anche se, devo ammettere, quando ho sentito la versione della nostra serie doppiata in italiano, un po’ mi è venuto da ridere”.

(di Matteo Ghidoni/ANSA)