Ue guarda a Roma. Berlino: “Speriamo buona convivenza”

L’Unione Europea lamenta che le elezioni venezuelane non faranno altro che aumentare le divergenze tra i settori in conflitto nel paese.

BRUXELLES. – Scuote la testa e misura le parole il vicepresidente della Commissione europea, il socialista Frans Timmermans. “Cosa penso di un governo M5S-Lega? Non ho pensieri al riguardo. Prima vediamo”. Ai piani alti delle istituzioni Ue è stata inserita la “modalità di attesa”, indica il portavoce dell’esecutivo Margaritis Schinas.

Un’attesa preoccupata per “un programma antieuropeista”, spiega il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. Per dare la cifra dei timori, vale ricordare lo “scenario horror” (così lo chiamò) evocato ormai due anni fa dall’attuale segretario generale, l’euroburocrate più forte della Commissione, Martin Selmayr, quando allora capo di gabinetto di Jean Claude Juncker, su Twitter, incitò alla “lotta contro il populismo”, per scongiurare un “G7 con Trump, Le Pen, Boris Johnson e Beppe Grillo”.

E c’è anche chi, nelle stanze dei bottoni di palazzo Berlaymont, spera ancora in un colpo di scena, che mandi all’aria il castello di carte costruito da Matteo Salvini e Luigi Di Maio e rimescoli la partita. Ad alimentare le paure per la stabilità dell’intero progetto europeo, anche le ultime dichiarazioni del leader leghista, che al termine delle consultazioni col presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è tornato ad insistere sulla necessità di “ridiscutere i vincoli” economici Ue, a partire dal Patto di stabilità, e di volere “mani libere” sui migranti.

Spero che in Italia “si arrivi alla costruzione di un governo col quale si possa vivere bene come Unione europea”, ammonisce il ministro tedesco agli Affari europei Michael Roth. “Non voglio fare speculazioni”, dichiara, già altre volte era sembrato che si fosse vicini ad un esecutivo, “e sono curioso di vedere come andrà”.

Il ministro degli Esteri olandese Stef Blok avverte: “siamo pronti a cooperare con qualsiasi governo” purché “si attenga alle regole Ue”, richiamando quanto stia a cuore il rispetto di quei Trattati, che Salvini vorrebbe rivedere. “Un governo stabile e solido in Italia è importante per tutta l’Europa”.

Si limita ad osservare il ministro austriaco per l’Ue, il conservatore Gernot Bluemel (Ovp). Mentre il capo della diplomazia danese, il liberale Anders Samuelsen esorcizza le preoccupazioni, ricordando che una cosa è quanto i partiti proclamano in campagna elettorale, altro è quanto dicono una volta in carica.

(di Patrizia Antonini/ANSA)

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