Crolla il tetto di un’aula nell’Istituto Tecnico di Fermo, nessun ferito

Fermo (AP), immagini del crollo parziale del tetto dell'Istituto tecnico industriale. (uff. st. VVFF) - ANSA ANCONA

FERMO. – Tragedia sfiorata nell’Istituto Tecnico Industriale Montani di Fermo, dove il tetto di un’aula del corso di informatica è crollato intorno alle 7:10 per un’estensione di circa 30 metri quadri: fortunatamente in quel momento non c’era nessuno perché le lezioni dovevano ancora cominciare. Ma stamane non sarebbe entrato nessuno né in quella classe, per altro utilizzata raramente, né in quelle vicine perché i ragazzi sono impegnati fuori, nei progetti di alternanza scuola-lavoro.

Stando a quanto si è appreso, le lezioni sono state spostate altrove per un centinaio di ragazzi. Ma dopo l’arrivo dei vigili del fuoco e dei tecnici della Provincia di Fermo, l’intero stabile è stato evacuato a scopo precauzionale e le lezioni spostate nelle altre sedi del Montani, che si trovano in edifici vicini.

A provocare il crollo del tetto dell’immobile, un ex convento agostiniano risalente al XV-XVI secolo, sede del triennio, sarebbe stato il cedimento di una capriata, forse per infiltrazioni d’acqua dopo le piogge abbondanti dei giorni scorsi, cadute anche stamane e nel pomeriggio. Non ci sarebbero invece, almeno al momento, segni di cedimento riconducibili alle scosse di terremoto.

Sul posto, oltre ai vigili del fuoco e ai tecnici, anche la presidente della Provincia di Fermo Moira Canigola, il vice presidente Stefano Pompozzi e il sindaco di Paolo Calcinaro. Frammenti di calcinacci sono stati rinvenuti anche in altre aule e sulla strada. Secondo la dirigente Margherita Bonanni, che ha inviato una relazione all’Ufficio Scolastico regionale delle Marche, “l’intero tetto era stato consolidato dopo il terremoto del 2016”, ma la porzione crollata, collegata alla vicina chiesa di Sant’Agostino pesantemente danneggiata dal sisma, “è difficile da raggiungere per fare verifiche”.

Nel pomeriggio il sindaco Calcinaro ha emesso un’ordinanza di pubblica sicurezza provveduto a redigere un’ordinanza di pubblica sicurezza. Sul crollo intervengono la Rete degli Studenti Medi delle Marche – “inaccettabile” -, Codacons e Cittadinanzattiva, che ricorda anche il caso di Eboli, anche quelle fortunatamente senza feriti.

Prendono posizione il senatore di Forza Italia Andrea Cangini e la capogruppo in Regione Jessica Marcozzi, che sollecitano “una rapida mappatura completa dello stato dell’arte degli edifici e un Piano generale di edilizia scolastica. Dove sono le ‘scuole sicure’?”. E i rappresentanti del centro destra in Comune sollecitano le dimissioni della Presidente della Provincia, per “l’assoluta inadempienza nei controlli e nei lavori”.

(di Irene Cassetta e Alessandra Massi/ANSA)

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