Petrolio venezuelano: meno 1,5 mio di barili giornalieri

I dati pubblicati dall’OPEP rivelano una ulteriore diminuzione della produzione petrolifera del Venezuela che nel mese di aprile sarebbe scesa a poco meno di un milione e mezzo di barili al giorno.
I dati pubblicati dall’OPEP rivelano una ulteriore diminuzione della produzione petrolifera del Venezuela che nel mese di aprile sarebbe scesa a poco meno di un milione e mezzo di barili al giorno.

Vienna.- Una notizia per niente allettante. La produzione del petrolio venezuelano continua la discesa e le previsioni non sono rosee. 

 Il rapporto dell’OPEP sul Venezuela riporta che la produzione di petrolio per aprile sarebbe stata di 1.436 milioni di barili giornalieri, cioè 41.700 barili meno di quelli prodotti il mese prima.

Un dato preoccupante per il paese, uno dei cinque fondatori dell’Organizzazione di paesi Esportatori di Petrolio (OPEP). 

Il calo mensile nella produzione del grezzo venezuelano è il più marcato tra tutti i quattordici paesi membri dell’organizzazione internazionale. E l’andamento della produzione negli ultimi mesi ha registrato una costante diminuzione.

Il calo nelle estrazioni petrolifere supera il 31% con rispetto ad agosto del 2017, quando il livello era di 2 milioni 100,000 barili al giorno. Inoltre, se la produzione odierna si paragona con i 2 milioni 650.000 barili che si producevano nel 2015, la caduta si attesta quasi al 49%. 

Collasso della produzione

La produzione venezuelana si trova al più basso livello registrato negli ultimi 30 anni. Fatta l’eccezione del collasso vissuto da PDVSA negli anni 2002 e 2003, come conseguenza dello sciopero generale indotto contro la statale del petrolio che ha portato la produzione ad appena 100.000 barili giornalieri durante vari mesi.

Terzo produttore nel passato

Oggigiorno all’OPEP il Venezuela detiene soltanto il settimo posto ma in passato era stato il terzo produttore di oro nero.

La grave crisi economica che attraversa il paese ha lasciato le sue tracce anche nella statale del petrolio PDVSA. La holding venezuelana si trova attanagliata dalla corruzione, la scarsa gestione ma anche dalle sanzioni americane che hanno contribuito a restringere i suoi piani di rifinanziamento.

PDVSA è stata dichiarata in “default” da varie agenzie finanziarie internazionali perché inadempiente nel pagamento di varie delle sue obbligazioni ormai scadute.

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