Pressing Ue su Italia, Salvini e Di Maio attaccano

Di Maio e Salvini al Quirinale

ROMA.- Il vento freddo dell’Europa inizia a spirare sui tentativi di Lega e M5s di formare un governo mentre anche i fondamentali dell’Italia iniziano a tornare a scricchiolare. I dati di Bankitalia sul nuovo record raggiunto dal debito pubblico a marzo mettono in allarme le istituzioni europee che lanciano un duro monito sulla necessità da parte dell’Italia di ridurre la montagna di debito e rispettare il percorso di rientro dall’eccessivo deficit concordato con Bruxelles “indipendentemente dal Governo che ci sarà”.

“E’ chiaro che l’approccio alla formazione del nuovo governo e l’approccio verso la stabilità finanziaria deve essere quello di rimanere nel corso attuale”, avverte il vicepresidente della commissione Ue Valdis Dombrovskis. E’ un monito che irrita profondamente i 5 Stelle e Carroccio che, per altro, proprio sui delicatissimi temi dell’Europa e dell’euro si stanno in queste ore confrontando sotto la vigile attenzione del Quirinale. In allarme anche per gli accordi che sarebbero stati scritti nero su bianco su una delle bozze del programma.

“Ci sono alcuni temi su cui siamo lontani ed è chiaro che non possiamo andare a Bruxelles con un governo che rappresenti due idee lontane” è l’avvertimento che lancia il segretario del Carroccio. Ma non basta. Ma non c’è solo il rispetto dei vincoli europei che l’Europa reclama: il commissario all’immigrazione si augura che non ci siano cambiamenti nella gestione dei flussi da parte del governo che verrà.

Per Matteo Salvini è quasi una dichiarazione di guerra: “Dall’Europa l’ennesima inaccettabile interferenza di non eletti” tuona. Luigi Di Maio cerca la quadra. “I vincoli europei vanno rivisti, dialogando con gli altri Paesi ma vanno rivisti, perché è in Ue che si gioca la partita importante per finanziare tutte le misure economiche che diano diritti sociali agli italiani” afferma ma anche lui avverte: “Abbiamo attacchi continui, anche oggi da qualche eurocrate non eletto da nessuno”.

Non bastano infatti i warning della Commissione. Il Ft parla anche di “nuovi barbari” riferendosi ai due partiti che si stanno alleando. “Ma come vi permettete?” si indigna il capo politico M5S convinto che questo accerchiamento attorno al nascente governo giallo-verde non farà che accrescere i consensi attorno ai tentativi di dare vita a questo governo del cambiamento.

“Io più vedo questi attacchi, più sono motivato, perché vedo tanta paura di un certo establishment del cambiamento. Ma chi ha paura del cambiamento oggi è nostro nemico, chi lo vuole invece lotti con noi”, spiega. Nonostante le nubi che si addensano sull’accordo tra le due forze politiche Di Maio prova ad ostentare quindi ottimismo: “Chi ha coraggio ci dia una mano se ci riusciamo sarà una bomba. C’è un momento per la paura e uno per il coraggio. Questo è il momento del coraggio di andare fino in fondo”.

(di Francesca Chiri/ANSA)

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