In Usa primarie per midterm, vince “modello Trump”

Voto midterm (foto gettyimages)

NEW YORK. – Nuova tornata di primarie negli Usa in vista del voto di midterm in novembre: tra i repubblicani vince il modello Donald Trump con Lou Barletta, un superfalco alla Joe Arpajo, che si è imposto per la sfida al Senato, mentre tra i dem il messaggio è “donna (come Hillary Clinton) ma liberal” alla Bernie Sanders. Si è votato in quattro stati: Pennsylvania, Nebraska, Idaho e Oregon: sulla mappa politica degli Usa il blu oggi è più acceso, il rosso più fiammeggiante.

In entrambi gli schieramenti i moderati hanno perso punti nel testa a testa con candidati più liberal a sinistra, più trumpiani a destra. Deputato ed ex sindaco dell’italo-americana Hazleton, ex terra di minatori che con lui era diventata la città più xenofoba d’America, Barletta sfiderà l”uscente’ dem di due mandati Bob Casey.

Suo nonno trasportava il carbone col carro a cavalli; lui, che oggi ha ricevuto i complimenti su Twitter di Trump, nel 2006 fu un apripista quando fece approvare la legge municipale più anti-immigrati d’America. Multe a chi affittava la casa ai clandestini, inglese lingua ufficiale del comune: all’epoca fece scandalo, oggi sembra il “new normal”.

Dopo l’assaggio elettorale di ieri, per i dem il 2018 si preannuncia come un nuovo anno della donna. In Pennsylvania, dove la delegazione a Capitol Hill è composta di soli uomini, una repubblicana e sette democratiche hanno vinto la candidatura per la Camera e almeno tre delle dem – Chrissy Houlahan, Mary Gay Scanlon e Madeleine Dean – hanno buone chance di vincere a novembre sfondando questo “soffitto di vetro”: un paradosso per lo stato che nel 2016 ha negato alla Clinton il sogno presidenziale.

L’ex “gentil sesso” ha trionfato oltre la Pennsylvania. In Nebraska, la ultraliberal Kara Eastland ha messo in rivale in carica maschio alla porta. In Idaho, Paulette Jordan, che aspira a diventare la prima nativa-americana governatore, ha battuto un ricco uomo d’affari nelle primarie democratiche. Il risultato del voto ha visto più fervore e militanza tra i dem che nel Gop con una giornata di affluenza record: in Pennsylvania centomila democratici in più sono andati a votare rispetto agli elettori Gop, mentre a Boise, nell’Idaho, i seggi dem hanno finito le schede perché il numero dei votanti è risultato il doppio del passato.

(di Alessandra Baldini/ANSA)