Saab: “L’Helicoide è sotto controllo” 

Il Procuratore Generale della Repubblica Tarek William Saab ha informato che la situazione all’Helicoide si è normalizzata. Le conversazioni in corso tra il Pubblico Ministero e il Ministero di Affari Penitenziari avrebbero contribuito a placare la protesta dei detenuti.
El Fiscal General de la República, Tarek William Saab, informó que su despacho adelanta investigaciones sobre los hechos ocurrido contra el presidente Maduro

CARACAS. –  Il procuratore è certo: tutti i detenuti stanno bene.  Tarek William Saab ha assicurato che la commissione creata ad hoc per affrontare la situazione irregolare che è sorta nella sede del Servizio Bolivariano di Intelligenza (SEBIN)”, è riuscita a normalizzare la situazione. 

“C’è stato un accordo positivo. C’è un tavolo di lavoro tra il Pubblico Ministero e il Ministero degli Affari Penitenziari per valutare i casi che soffrono di ritardi processuali e quelli che devono essere trasferiti (in altri centri di detenzione)”.

Intervistato dall’americana CNN in spagnolo, Saab ha spiegato che un gruppo di paramedici stanno valutando la situazione di ogni detenuto. 

Riguardo lo stato di salute dell’americano Joshua Holt, il procuratore ha detto che è in condizioni “stabili”. Ha aggiunto che tutti gli altri stanno bene. 

Rissa  tra detenuti

Saab ha informato che nella sede del SEBIN, c’è stata una specie di rissa, dove una persona è risultata ferita ma è stata accudita. “Ma non soltanto questa persona, anche tutti quelli che erano lì” ha tenuto a dire. 

Saab ha negato che ci siano minori nel SEBIN e che si siano violati i diritti umani dei detenuti. 

Ha pure aggiunto che non c’è stata alcuna denuncia contro un funzionario che avrebbe estorto o torturato un detenuto.

“Se si ricevesse tale denuncia, il Pubblico Ministero inizierebbe un’indagine” ha affermato. 

Un’altra versione 

Ma i video che hanno circolato in rete, denunciano la presenza di minori nel carcere e mostrano un gruppo di detenuti che chiede aiuto, tra questi si osserva il viso malmenato di un prigioniero.

In uno dei video si osserva Lorent Saleh, un oppositore detenuto dal 2011 e accusato di diffondere informazione falsa che dice:

“Siamo nell’Helicoide, centro di torture del SEBIN. È stato preso pacificamente dai prigionieri politici e tutti i prigionieri che si trovano qui, sequestrati diariamente, sottomessi al SEBIN”.  

Rispetto per i diritti dei detenuti

E nonostante le rassicurazioni di Saab, Gonzalo Himiob e Alfredo Romero, direttori del Foro Penale Venezolano, si sono presentati alla sede del SEBIN ad esigere che si rispettino i diritti umani dei prigionieri. 

Himiob si è recato all’Helicoide con i famigliari preoccupati per la sorte dei loro detenuti. I famigliari avrebbero denunciato che non hanno ricevuto nessuna informazione da parte della commissione creata ad hoc dal Procuratore Saab. 

Ma Himiob ha chiarito che da quando loro hanno denunciato le irregolarità, la situazione si è calmata e non ci sono stati più feriti.  

E Romero ha assicurato che la protesta dentro l’Helicoide si mantiene anche se non dispongono di molta informazione.  

Intervistato da Shirley Varnagy, Romero ha affermato che nella sede del SEBIN si trovano 54 prigionieri politici, alcuni dei quali sono rappresentati dal Foro Penal. Ha ricordato che i prigionieri politici non si trovano soltanto al SEBIN, ce ne sono ben 338 nel paese.  

Comunque, Romero ha pure affermato che, a parte la lesione del prigioniero politico Gregory Sanabria, non si dispone di informazioni su altri feriti.

Anche la CEV  si mobilita

La Commissione di Giustizia e Pace della Conferenza Episcopale Venezuelana (CEV) ha chiesto alle autorità di rispettare i diritti umani dei prigionieri politici che hanno iniziato una rivolta nel carcere del SEBIN e hanno denunciato torture. 

“Far sì che si rispettino i diritti umani è una obbligazione dei governi che non possono essere subordinati ai fatti punibili che si perseguitano.”