Giovanni Aricò: “Passione Italia, una vetrina sul ‘lifestyle’ italiano”

Logo della manifestazione "Passione Italia" che si terrà a Madrid in occasione del 2 Giungo
Dal 1 al 3 giugno, nel “Centro Cultural Matadero”, avremo modo di ritrovarci e stare insieme tra musica, aromi e sapori del Belpaese. Le iniziative della Camera di Commercio Italiana per la Spagna.

MADRID – Una vetrina per mostrare il “lifestyle” italiano in ogni sua espressione, ma anche un’occasione speciale per stare insieme, ritrovarsi e trascorrere lieti momenti tra musica, aromi e sapori del Belpaese. Nata quasi in sordina, tra le mura protettrici della Scuola Italiana, “Passione Italia” è oggi una bella realtà, orgoglio della Camera di Commercio Italiana per la Spagna e di coloro che fin dal primo momento hanno creduto e scommesso sul suo successo. 

Non c’è voluto molto perché il cortile della “Scuola Italiana” diventasse piccolo, troppo piccolo per ospitare una manifestazione che cresceva anno dopo anno. E così, giunta alla sua decima edizione, “Passione Italia” è stata allestita negli spazi del “Centro Culturale Matadero”, il vecchio mattatoio di Madrid ristrutturato e dedicato ad ospitare eventi culturali.

Giovanni Aricò, Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana per la Spagna
Giovanni Aricò, Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana per la Spagna

– Era un sogno che volevamo realizzare in Spagna e a cui abbiamo cominciato a lavorare circa 12 anni fa, assieme al precedente presidente della Camera di Commercio Italiana per la Spagna e all’allora Ambasciatore d’Italia, Pasquale Terracciano. Ci animava il desiderio di creare un grande evento che riproducesse lo stile di vita italiano. Insomma, volevamo mettere in un unico contenitore le diverse caratteristiche della vita in Italia: musica, gastronomia, moda, cultura – Giovanni Aricò, Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana per la Spagna ci riceve assieme a Paolo Luisetto, vice Segretario Generale e responsabile Comunicazione, in una sala dell’istituzione riflesso dell’imprenditorialità italo-spagnola. Ci parla della manifestazione con entusiasmo. E ragioni ne ha. “Passione Italia” è una creatura che ha visto nascere e crescere.

– Il concetto di fondo della manifestazione, ripeto – insiste Aricò, – è stato quello di mettere assieme tutti gli aspetti che caratterizzano la vita italiana. Non volevamo essere un mercatino ma un grande contenitore di emozioni. Il “format” è stato subito accolto con entusiasmo fin dall’inizio. La partecipazione degli italiani in Spagna è stata appassionata anche perché le prime edizioni le abbiamo realizzate grazie all’impegno di tutto il sistema Italia. Non c’è stata istituzione che non sia stata coinvolta: dall’Istituto Italiano di Cultura all’Ente Nazionale del Turismo, dal Consolato alla nostra Ambasciata che era soggetto direttamente interessato. Tutti abbiamo dato quello che avevamo. La Scuola Italiana, ad esempio, ha messo a disposizione il proprio cortile.

Spiega che ogni anno la manifestazione cresceva e diventava sempre più difficile conciliare le esigenze dell’allestimento di “Passione Italia” con quelle della Scuola. D’altronde, “si tratta di un palazzo occupato da bambini”. A loro veniva tolta spesso l’ora di ricreazione per permettere agli organizzatori di metter su l’evento. E poi, le dimensioni del cortile risultavano sempre più strette.

– Abbiamo cominciato ad aprirci alla comunità spagnola – prosegue -. Sulla spinta dello stesso Comune di Madrid realizzavamo oltre alla manifestazione a porte aperte presso la “Scuola Italiana” anche promozione turistica, gastronomica e culturale nelle piazze al centro della città. Siamo riusciti a coinvolgere Madrid e questo coinvolgimento è diventato sempre più intenso. E’ stato lo stesso Comune a suggerire di spostare l’intera manifestazione fuori dalle mura della Scuola. Ci ha suggerito una “location” che, viste le dimensioni assunte da “Passione Italia”, risultava senz’altro più consone almeno dal punto di vista della disponibilità di spazio.

La prima edizione fuori dalla Scuola Italiana è stata allestita presso il “Centro Cultural Conde Duque”, un enorme palazzo voluto dal Re Felipe V per ospitare le sue “Guardia de Corps”, il corpo militare di élite destinato alla protezione della casa reale. Tanti i timori degli organizzatori, tanto il lavoro premiato poi dal successo.

– Uno dei principali sostenitori di questa trasmigrazione è stato l’Ambasciatore Stefano Sannino, il cui arrivo in Spagna ha coinciso con l’allestimento della prima edizione dell’evento fuori da quello che era stato il suo spazio naturale: il cortile della “Scuola Italiana”. L’Ambasciatore Sannino ha voluto arricchire il concetto di “grande contenitore” del “lifestyle” italiano unendo l’evento con le commemorazioni del 2 Giugno, la Festa della Repubblica. Ha creato quindi un sodalizio che ci ha aiutato a crescere ulteriormente. 

Logo di "Passione Italia", la manifestazione organizzata dalla Camera di Commercio Italiana per la Spagna
“Passione Italia”, una vetrina per mostrare il “lifestyle” italiano in ogni sua espressione, ma anche un’occasione speciale per stare insieme, ritrovarsi e trascorrere lieti momenti tra musica, aromi e sapori del Belpaese

Giovanni Aricò cerca di mantenere la freddezza e la distanza propria dei capitani d’industria ma, al momento di parlare dell’edizione di “Passione Italia” che sarà inaugurata tra giorni, non riesce a nascondere un pizzico di emozione.

– Questo, per noi – ci dice, – sarà un appuntamento particolare. La manifestazione compie 10 anni. E li celebreremo in quello che, dal punto di vista di disponibilità di spazi pubblici, è senz’altro la miglior “location”: nel “Centro Cultural Matadero”. In 20mila metri quadrati, che sono quelli che avremo a disposizione, abbiamo strutturato diverse aree che ospiteranno le varie iniziative musicali, gastronomiche e culturali.

– Che offrirà “Passione Italia” quest’anno? 

Come spiega il Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana per la Spagna, saranno tre giorni davvero intensi. “Passione Italia” aprirà le sue porte il primo giugno e calerà il sipario il giorno 3. Saranno essenzialmente tre gli spazi tematici che caratterizzeranno questa edizione: Gustitalia, dove si potranno degustare piatti tipici delle distinte regioni italiane; Artitalia, dove si avrà la possibilità di acquistare prodotti italiani negli “stand” di artigianato e conoscere le principali destinazioni turistiche del Belpaese, e “La Grande Estate Italiana”, uno spazio pensato per il relax con una bibita tra marche storiche dell’industria e del design italiano.

– Nell’area dedicata alla gastronomia, con la presenza di “food-truck”, saranno allestiti laboratori gastronomici per le degustazioni – illustra l’intervistato -. La sua gestione è stata affidata alla divisione spagnola della Federazione della Scuola Italiana Cuochi. Saranno i chef della Federazione, residenti ormai in Spagna, ad elaborare il programma di degustazioni battezzato “20 Buone Regioni per chiamarsi Italia”. E’ un viaggio culturale e gastronomico per le regioni italiane declinato attraverso le degustazioni che i chef elaboreranno. Inoltre saranno realizzati brevi seminari per promuovere alcune delle ricette più emblematiche della cucina italiana.

Artitalia, invece, ospiterà numerosi “stand” con prodotti tipici realizzati artigianalmente. Permetterà anche di promuovere le principali destinazioni turistiche italiane.

– Quest’anno – spiega Aricò – abbiamo voluto introdurre per la prima volta un nuovo “concept”. E’ stato battezzato “La grande Estate Italiana”. Riprodurremo a Madrid – prosegue – una spiaggia italiana e il “lifestyle” italiano al mare. Ci sarà l’aperitivo, con il gruppo “Campari Spritz”, un’area dedicata agli accessori Piaggio e Fiat e, ovviamente, non mancherà lo spazio per il gelato italiano. Sarà come stare in una nostra spiaggia.

Sono previste anche aree dedicate ad istituzioni come per esempio, l’Enit e il Comites.

– Ogni anno ospitate una regione “invitata speciale”. Quale sarà quella di quest’anno?

– L’Umbria – ci dice immediatamente per poi aggiungere:

– Sarà presente con un suo “food-truck” che offrirà i piatti tradizionali ma anche con spazi espositivi per i suoi prodotti tipici. Stiamo lavorando assieme alla Regione Umbria su un progetto di promozione dell’enoturismo. E’ stato pensato con l’Ambasciata. In sintesi, si tratta di metter assieme due regioni, una spagnola e una italiana. In questo caso, la Rioja e l’Umbria. Abbiamo coinvolto anche un tour-operator digitale, uno dei più conosciuti e dei più importanti sul mercato cinese, per promuovere su mercati terzi, in particolare l’asiatico, questi pacchetti enoturistici. 

Giovanni Aricò, Segretario della Camera di Commercio Italiana per la Spagna
Aricò: “Passione Italia era un sogno che volevamo realizzare in Spagna e a cui abbiamo cominciato a lavorare circa 12 anni fa. Ci animava il desiderio di creare un grande evento che riproducesse lo stile di vita italiano… Questo sarà un appuntamento particolare. La manifestazione compie 10 anni.”

Ma “Passione Italia” non è solo economia, commercio e agricoltura. Come spiega il Segretario Generale della Camera di Commercio, vi è “un ricco palinsesto” che fa “l’occhiolino alla musica italiana”. Ci sarà quindi la presentazione del gruppo italiano, “Lucio & Mina”, per un omaggio a Mina e Lucio Battisti che hanno segnato un’epoca; l’intervento in vari momenti della manifestazione del “Perugia-Funking Band”, per gli amanti del jazz, e la musica del Dj “After-Brunch”. Ma senz’altro l’evento principale sarà il doppio concerto di Bugo, uno degli artisti più interessanti del mondo indie italiano, e di Irene Grandi, una della principali cantanti pop-rock italiane.

Non mancheranno poi iniziative legate alle tante aziende che sponsorizzano la manifestazione. Ad esempio, concorsi e campagne promozionali come “Selfie Italia” e “Embassador Garofalo”.

– Il progetto “Selfie Italia” – spiega Aricò – lo abbiamo lanciato in rete. Abbiamo invitato tutti i cittadini di Madrid a trovare il loro angolo d’Italia nella città. Il vincitore verrà premiato il 2 giugno con una crociera per due persone nel Mediterraneo offerta da Costa Crociere. Invece “Embassador Garofalo”, lanciato dal noto marchio, è un invito agli italiani a educare gli amici spagnoli all’amore alla pasta. Il concorso consiste nell’inviarci le foto delle cene che i connazionali organizzano con gli amici spagnoli. Il vincitore, e i suoi amici, saranno ospiti dell’Ambasciatore che offrirà loro una cena con due chef stellati, uno italiano e uno spagnolo.

Altro concorso è una campagna promozionale battezzata “Disegna il tuo Bocadillo”. Gli interessati potranno inviare la ricetta del loro panino imbottito con prodotti italiani. Questo “bocadillo” andrà su tutti gli esercizi “Autogrill”, che patrocina l’iniziativa” e porterà il nome di “Passione Italia”.

– Oltre a “Passione Italia”, che aprirà le porte tra giorni, quale altra manifestazione organizzate nel corso dell’anno?

– Nel tempo – afferma Aricò -, abbiamo consolidato una serie di iniziative che ormai sono diventate una tradizione. Assai importante è il “Premio Tiepolo” che ha una storia ventennale ed è diventato il simbolo, l’espressione della maggior comunione tra Spagna e Italia. Nel corso di questi vent’anni sono state premiate tantissime persone di grande livello. Questo riconoscimento oggi – sottolinea – è condiviso con una delle associazioni più prestigiose in campo economico: la “Confederaciòn Española de Organizaciones Empesariales”, l’equivalente alla Confindustria italiana. Dalla scorsa edizione, poi, abbiamo unito il “Premio Tiepolo” ad un altro evento che si svolgeva tradizionalmente in Spagna: il “Foro di Dialogo” coordinato, da parte italiana, da Giovanni Letta. Questo vuole essere un “brainstorming”, un momento di confronto culturale ed economico tra Spagna e Italia. Abbiamo voluto mettere assieme il confronto di idee di carattere economico con un Premio che sta a sottolineare la “performance” di aziende italiane e spagnole. Quindi,  un riconoscimento al coraggio di imprenditori di ambedue i Paesi.

– La vicinanza con l’Italia rappresenta un vantaggio o una difficoltà? In che modo ha inciso sul ruolo che svolge oggi la Camera?

– Ogni realtà ha aspetti positivi e negativi. Sono le due facce di una stessa medaglia – risponde immediatamente -. Il vantaggio mi pare evidente: c’è un dialogo continuo tra Italia e Spagna, mi riferisco agli imprenditori che hanno interessi nei due paesi. 

Logo della Camera di Commercio Italiana per la Spagna

Il risvolto della medaglia è rappresentato dalle difficoltà che questa stessa vicinanza pone al ruolo che svolge la Camera di Commercio Italiana per la Spagna che, in questo caso, non può essere quello tradizionale.

– Siamo riusciti a trasformare le debolezze in forza – spiega con un pizzico di orgoglio -. Offriamo tipologie di servizio e un approccio al mercato diverso da quello che offrono altre istituzioni in altri Paesi. Sono servizi avanzati che ci permettono di essere un “player” per le aziende italiane che vogliono arrivare in Spagna.

Nella saletta in cui si svolge l’intervista si respira un clima di tranquillità. Ma è solo apparente. Ce ne accorgiamo dalle voci soffocate che ci giungono dall’esterno. E’ l’eco del viavai di impiegati della Camera impegnati a curare gli ultimi dettagli della manifestazione. 

– A un industriale latinoamericano interessato a sbarcare in Spagna o alla ricerca di soci per una iniziativa imprenditoriale, cosa consigliate?

– La Spagna è un mercato assai simile a quello italiano – ci dice -. Il tipo di produzione, il tessuto economico si assomigliano. C’è tutta una serie di settori di cui l’Italia è stata tradizionalmente fornitrice della Spagna. Mi riferisco, ad esempio, ai macchinari per l’agricoltura e a quelli industriali in generale. E’ difficile oggi capire in quali settori vi possano essere delle opportunità. Noi, proprio per quello sforzo di specializzazione di cui parlavo prima, siamo in condizione di analizzare caso per caso. La Spagna, essendo un paese di usi e costumi simili all’Italia, in effetti può offrire spazi per tutto e per nulla. Il consiglio che mi sento di dare è quello di farsi accompagnare comunque, anche se quello spagnolo è un mercato facilmente abbordabile. Ci si può far accompagnare dalla nostra Camera o da qualunque altro soggetto si ritenga opportuno, che conosca bene il mercato. Possono esistere opportunità ma non sempre sono visibili.

Esclude a priori possibili difficoltà burocratiche. Ritiene che “in Italia e in Spagna sono molto poche”. Possono riassumersi in quelle “che gestiscono le libertà di scambio e di commercio nell’ambito del mercato europeo”. Quindi torna a evidenziare il percorso specialistico realizzato dalla Camera di Commercio:

Per concludere non mancano parole d’incoraggiamento rivolte agli imprenditori italo-venezuelani e alla nostra Camera di Commercio Venezolano-Italiana:

– Un caro saluto alla nostra comunità italiana in Venezuela, ai nostri imprenditori italo-venezuelani e ai colleghi della Camera di Commercio; un saluto  che vuole essere un incoraggiamento a tener duro in questa particolare circostanza che vive il Venezuela.

Mauro Bafile