Anche il Senato russo invita Zuckerberg a spiegare

Zuckerberg seduto al banco degli imputati, torchiato al Congresso Usa.
Il CEO di Facebook Mark Zuckerberg. EPA/ALEX BRANDON / POOL

MOSCA. – La Russia, che tiene sotto controllo il web con leggi in stile Grande Fratello, ha invitato Mark Zuckerberg a intervenire in una futura sessione plenaria del Senato dedicata alla privacy. Dopo essere stato messo sotto torchio per cinque ore al Congresso Usa ad aprile ed essere stato costretto a scusarsi per “gli errori commessi” anche davanti al Parlamento Ue la settimana scorsa, il fondatore di Facebook potrebbe quindi essere presto sentito dalla camera alta di un parlamento russo saldamente in mano al partito di Putin.

A Mosca, Zuckerberg è sotto pressione perché le autorità chiedono a Facebook di rispettare una controversa legge del 2015 che obbliga le società a conservare i dati personali degli utenti russi in server che si trovino fisicamente in territorio russo. Un ennesimo giro di vite alla libertà di espressione, secondo molti osservatori. Proprio per il mancato rispetto di questa norma, nel 2016 Mosca ha già bandito in Russia LinkedIn.

Il Cremlino inoltre – con il pretesto della lotta al terrorismo – appena un mese e mezzo fa ha ordinato l’immediata chiusura di Telegram perché la società del “programmatore dissidente” Pavel Durov si è rifiutata di fornire ai servizi segreti le chiavi per decriptare i messaggi degli utenti.

A Bruxelles e negli Stati Uniti Zuckerberg è stato ascoltato su tutto ciò che riguarda Facebook e la protezione dei dati sensibili dei suoi utenti. Ma soprattutto sulle interferenze russe nelle presidenziali Usa del 2016 attraverso “fake news” pubblicate sui social network e sul caso Cambridge Analytica, la società che ha raccolto illecitamente i dati di 87 milioni di utenti americani ed europei servendosi di Facebook.

Il senatore che ha inoltrato la proposta di invitare Zuckerberg, Anton Belyakov, sembra voler stendere un tappeto rosso al passaggio di Mr. Facebook. “Sono assolutamente fiducioso che sia una persona che ha idee da condividere e che guarda al futuro”, ha detto.

(di Giuseppe Agliastro/ANSA)