I meme di Facebook contribuiscono al dibattito democratico

Un impiegato entrando nel quartier generale di Facebook.
Il quartier generale di Facebook. FOTO EPA/PETER DaSILVA

ROMA. – I meme di Facebook contribuiscono al dibattito democratico. Ad esserne convinto è Renato Georgette Frigo, ricercatore dell’Università di Campinas, in Brasile, che ha studiato il fenomeno delle immagini (alcune anche a sfondo satirico) a tema politico. L’analisi ha coinvolto i meme pubblicati dal 2014 (quando ci sono state le ultime elezioni presidenziali nel Paese) fino al 2017.

Le immagini politiche trasmesse su Facebook, spiega, si diffondono da persona a persona proprio attraverso la comunicazione social e questa costante propagazione influisce sulla percezione della democrazia e della società stessa. Gli atti politici, aggiunge lo studioso, “non possono più accadere a meno che non siano eventi creati e diffusi sui social network. Il successo di eventi reali o di dimostrazioni popolari dipende sempre più da come l’evento ha avuto successo nel mondo virtuale. Ecco una delle caratteristiche della naturalizzazione del virtuale”.

“I meme seguono la stessa logica, ma con un potere molto più grande di informare e intrattenere, di divulgare e giudicare e quindi di mantenere vivo il discorso nelle pagine e nei tempi dei militanti”, prosegue. “Sebbene la stragrande maggioranza dei meme politici siano persuasivi, i meme divertenti sono quelli che si sono diffusi di più – conclude lo studioso – Parlavamo di calcio e di soap opera, e ora parliamo sempre di più di politica. Questo dimostra che la coscienza politica è cresciuta e ha ripercussioni nella realtà. Nella cyberdemocrazia, la gente vota per necessità e non per obbligo”.