Nicaragua: proseguono scontri, altri due morti a Granada

Un ragazzo protesta in strada con il viso coperto da un fazzoletto.
Caos e saccheggi in uno dei centri turistici del Nicaragua.

MANAGUA. – Almeno due persone sono morte e altre 50 sono rimaste ferite in scontri violenti fra manifestanti oppositori al governo di Daniel Ortega e gruppi armati del sandinismo a Granada, una delle principali città del Nicaragua, dove anche la sede del comune è stata incendiata.

Secondo il quotidiano La Prensa, nella città, che è uno dei principali centri turistici del paese, regna il caos a causa degli scontri fra oppositori, concentrati nella zona di Arroyo Carita, e militanti sandinisti che agiscono insieme a delinquenti del quartiere di Barrio Maldito, con la complicità delle forze dell’ordine.

Si segnalano gruppi di persone a volto coperto che hanno saccheggiato vari esercizi commerciali, gli stessi che hanno preso d’assalto la sede comunale, appiccando le fiamme. Padre Roberto Carlos Aragon, parroco della chiesa di San Judas Tadeo, aveva tentato di mediare fra le parti per arrivare ad un accordo locale e fermare la violenza, ma l’iniziativa sembra fallita.