Mondiali: inizia il conto alla rovescia. Putin: “Io ad apertura e finale”

Vladimir Putin dal podio del Mondiale Russia 2018.
Vladimir Putin dal podio del Mondiale Russia 2018. EPA/YURI KOCHETKOV

ROMA. – Tra otto giorni si alza il sipario sul Mondiale e c’è chi non vede l’ora come l’Iran, prima nazionale sbarcata in Russia, proprio oggi. Un modo di prolungare la permanenza, visto che difficilmente la squadra di Queiroz, nel girone B con Spagna, Portogallo e Marocco, potrà superare la prima fase. Esordio il 15 giugno, nel caldo di Sochi, proprio contro i campioni d’Europa guidati da Cristiano Ronaldo.

“Sarò presente all’inaugurazione e alla chiusura”, annuncia il presidente Putin, che ovviamente non poteva mancare a un Mondiale col quale la Russia vuole riconquistare il centro della scena. In questi giorni, molte nazionali continuano la preparazione nei rispettivi ritiri, alternando il lavoro ad amichevoli con altre squadre qualificate alla fase finale o con sparring partner più morbidi.

Polonia e Giappone scenderanno in campo addirittura martedì 12, a soli due giorni dalla partita inaugurale. Un rischio per eventuali infortuni, anche se i polacchi hanno probabilmente perso uno dei perni della difesa come Kamil Glik per un’acrobazia in allenamento. Dovrà cercare un altro avversario l’Argentina, che ha rinunciato per motivi di sicurezza all’amichevole con Israele a Gerusalemme di sabato prossimo.

Curiosamente, lo spagnolo Cesc Fabregas, non convocato dal Ct Lopetegui, si è offerto di affrontare l’Albiceleste insieme ad altri campioni esclusi dalla rassegna, compreso Gigi Buffon. Nella lista compilata dall’attaccante del Chelsea compaiono anche i romanisti Nainggolan e Dzeko, i tedeschi Goetze e Sanè, il gallese Bale.

Intanto, il presidente Vladimir Putin, intervistato da China Media Group, ha affermato che presenzierà sia alla cerimonia di apertura e alla partita inaugurale sia alla finale. Il leader del Cremlino ha ammesso che ‘tifa’ Spagna, auspicando ovviamente che la Russia “lotti fino alla fine” ma conscio che nessuno dà la nazionale di casa tra le candidate alla vittoria.

“Argentina, Brasile, Germania e Spagna” sono le favorite del leader del Cremlino ma “gli spagnoli – dice con una certa ammirazione – hanno fatto vedere davvero un bel calcio”. Josè Mourinho ad una tv uruguaiana ha sostenuto che la Russia dovrebbe ottenere il secondo posto nella fase a gironi alle spalle dell’Uruguay. Ne farebbe le spese l’Egitto di Salah – il quale dopo la grande paura per l’infortunio nella finale di Champions League sarà al mondiale con l’intenzione di rifarsi della delusione di Kiev – mentre la quarta squadra del girone A, l’Arabia Saudita, non avrebbe chance di evitare l’eliminazione.

Fervono intanto i preparativi nei ritiri per adeguarli alle esigenze dei prossimi ospiti. E’ stato annunciato che il centro di allenamento dell’Inghilterra a San Pietroburgo verrà recintato da un muro alto sei metri, su richiesta della nazionale inglese. Per evitare sguardi indiscreti di rivali, ma forse anche per motivi di sicurezza, date le recenti tensioni tra Mosca e Londra.

Continua intanto la corsa al biglietto, non senza problemi. Sembra che fino al 7% dei tagliandi sia stato messo in vendita sul mercato nero, circa 140 mila in tutto, per un valore totale di 22 milioni di dollari. Ma i prezzi sono in impennata. Chi vuole un biglietto per la finale può provarci, se è disposto a investire qualche decina di migliaia di dollari.