Attacchi acustici in Cina, Usa ritira diplomatici

Bandiera americana sventola sullo stemma della Cina.
Pompeo vara task force dopo fenomeno analogo a quello di Cuba

WASHINGTON. – Si infittisce il mistero degli ‘attacchi acustici’ di cui diplomatici americani sarebbero rimasti vittime, a Cuba prima e adesso in Cina. Sale la tensione, dopo nuove segnalazioni di inspiegabili malori che hanno indotto le autorità Usa ad evacuare diversi dipendenti dalla città cinese di Guangzhou. La decisione è stata comunicata dal dipartimento di Stato Usa, informando dell’allontanamento di diversi dipendenti del governo dalla Cina dopo che alcuni esami medici hanno rivelato che potrebbero aver subito problemi fisici per sospetti ‘attacchi acustici’.

La portavoce del dipartimento, Heather Nauert, ha detto che “un certo numero di persone” sono state ricondotte negli Stati Uniti, in aggiunta ad un altra persona già evacuata in precedenza come annunciato dall’amministrazione Trump” e ha inoltre comunicato che una equipe medica era stata inviata a Guangzhou per effettuare uno screening sui lavoratori americani.

L’equipe è arrivata all’inizio della settimana e il suo lavoro – ha detto Nauert – “è ancora in corso”. Sono state offerte visite ad ogni membro del personale che “abbia notato sintomi preoccupanti o che desideri un check up”. Un funzionario ha suggerito che le persone evacuate saranno condotte all’università della Pennsylvania per ulteriori esami, la stessa dove sono in corso di trattamento e di studio i pazienti evacuati dall’ambasciata Usa a L’Avana.

Gli ‘incidenti’ denunciati in Cina hanno alimentato il timore che i problemi verificatisi a Cuba nel 2016 si siano estesi ad altri paesi, tornando ad alimentare quindi l’allarme che già era scattato fin dai primi episodi segnalati a Cuba: lo scorso anno 24 fra dipendenti del governo americano e i loro familiari avevano manifestato i misteriosi sintomi.

Il governo americano ha attribuito gli eventi ad “attacchi specifici” ai lavoratori americani senza tuttavia indicarne pubblicamente una causa o dei responsabili. Me nei giorni scorsi e’ stato il segretario di Stato in persona, Mike Pompeo, ad intervenire sull’argomento, annunciando che il mese scorso il dipartimento di Stato ha creato una task force proprio per coordinare la risposta coinvolgendo anche altre agenzie governative Usa.

“La natura precisa dei danni sofferti dal personale colpito, e se esista una causa comune a tutti i casi, non e’ stata ancora stabilita”, ha tuttavia specificato Pompeo.