Mondiali, benvenuto di Putin: “In Russia sarete a casa”

La bandiera di Russia 2018 sventola a Mosca.
La bandiera di Russia 2018 sventola a Mosca.

MOSCA. – Parte ufficialmente il countdown all’inizio dei Mondiali. Quando mancano infatti cinque giorni al ‘derby del petrolio’, quella Russia-Arabia Saudita che a Mosca darà finalmente il la alle partite, il presidente Vladimir Putin ha diffuso un video-messaggio in cui saluta calorosamente il popolo del calcio. E non solo. “Benvenuti! Abbiamo fatto del nostro meglio per garantire che tutti i nostri ospiti – gli atleti, lo staff e, naturalmente, i tifosi – si sentano a casa: abbiamo aperto il nostro Paese e il nostro cuore al mondo”.

“È con immensa gioia e grande onore – precisa lo zar – che riceviamo i rappresentanti della grande famiglia del calcio. Vogliamo che questo evento sia una celebrazione, piena di passione ed emozioni. Spero che tutti voi abbiate un’esperienza indimenticabile, non solo guardando le partite delle vostre squadre preferite e ammirando le abilità dei giocatori ma anche nel conoscere la Russia, la sua identità e cultura, la sua storia unica e la sua diversità geografica, la sua gente ospitale, sincera e amichevole”.

Lo spettacolo sta insomma per cominciare e la Russia fra poco saprà se avrà vinto la sfida organizzativa: gli ultimi dati parlano di oltre 2,5 milioni di biglietti venduti e migliaia di tifosi in arrivo dai quattro angoli del globo – persino con delle sorprese, dato che il ‘blocco’ più numeroso, oltre trentamila, è dato dai fan americani, che pure non sono famosi per la passione del calcio e non hanno neppure la nazionale nel torneo.

Un mondiale con cui la Russia vuole stupire il mondo, e senza badare a spese. I costi relativi all’organizzazione supereranno infatti i 14 miliardi di dollari, facendo dell’edizione 2018 la competizione calcistica più costosa della storia. Con un ritorno economico in prospettiva però. L’ex vice primo ministro russo Arkady Dvorkovich ha stimato che i preparativi per il torneo iridato hanno contribuito allo sviluppo dell’economia russa per un punto percentuale di Pil.

Complessivamente la Russia dovrebbe spendere 883 miliardi di rubli (14,2 miliardi di dollari), cifra che supera quella del costo ufficiale di 11 miliardi di dollari. Le voci più importanti di questo piano di investimenti sono le infrastrutture legate ai trasporti (6,11 miliardi), la costruzione degli stadi (3,45 miliardi) e gli alloggi (680 milioni). I costi sono lievitati e il budget modificato dal 2010 ben 12 volte.

La Russia di Putin vuole che questo mondiale sia anche uno spot per l’intero paese e quindi è vietato sbagliare. Restano dubbi ai quali Mosca dovrà dare risposte su alcuni aspetti organizzativi: c’è l’incognita sicurezza alla voce hooligan – russi ma soprattutto inglesi: stanno arrivando dalla Gran Bretagna 10mila tifosi – e, aspetto collaterale, razzismo-rispetto per le sensibilità LGBT. E’ anche da questi particolari che si giudica, oggi, un buon ospite.

(di Mattia Bernardo Bagnoli/ANSA)