Ucciso a colpi di pistola dopo lite in discoteca

La scena del crimine: I rilievi sul luogo dell'omicidio, in via Coroglio a Napoli.
I rilievi sul luogo dell'omicidio, in via Coroglio a Napoli. ANSA / CIRO FUSCO

NAPOLI. – C’è stata dapprima una lite in una discoteca di Bagnoli, a Napoli, scoppiata per futili motivi. Qualche parola di troppo e qualche spintone. Ma sembrava che la questione non dovesse aver seguito. Agostino Di Fiore, 28 anni, residente nel quartiere di Scampia, qualche ora dopo ha incontrato lungo la strada le persone con le quali aveva litigato nel locale.

Sono volate di nuovo parole grosse, poi è comparsa una pistola. Quattro colpi, uno dietro l’altro, e per il 28enne non c’è stato scampo: è morto all’istante. Sono stati i carabinieri della Compagnia di Bagnoli a ricostruire, nel giro di qualche ora, quanto era accaduto. In serata hanno fermato un giovane, del quale non sono state fornite le generalità, e sono al lavoro per accertare le responsabilità.

Nella notte tra domenica e lunedì Di Fiore è in discoteca. All’improvviso si imbatte con alcuni sconosciuti con i quali ha un diverbio. Alle cinque del mattino la vittima si mette da solo in macchina e procede per via Coroglio probabilmente per fare ritorno a casa. Lungo la strada però ci sono anche le persone con le quali aveva litigato. La discussione riprende. Di Fiore tenta di dileguarsi.

Dall’altro lato però compare una pistola e qualcuno esplode un colpo di pistola in aria. Di Fiore accelera di nuovo trovandosi ancora una volta dinanzi a quegli sconosciuti che sono in sella a degli scooter. Ritenta una manovra azzardata con la sua vettura, ed è ad un passo dal travolgere uno dei mezzi ma finisce contro il muro di un’abitazione finendo così per essere bloccato.

A questo punto l’assassino ha premuto quattro volte il dito sul grilletto di una pistola; quattro colpi esplosi a poca distanza che mandano in frantumi i vetri della macchina. Di Fiore viene colpito al torace: muore nel giro di pochi minuti. L’assassino si allontana velocemente.

Sul posto giungono i carabinieri che in pochissimo tempo escludono la pista della rapina finita nel sangue perché nell’auto trovano il portafogli ed il telefonino. Quindi i militari si mettono al lavoro per ricostruire cosa abbia fatto nelle ore immediatamente precedenti. E cosi’ scoprono che era stato nel locale della zona, dove aveva avuto una lite. Si passano al setaccio anche le immagini di alcune telecamere che lungo la strada avrebbero potuto riprendere la scena.