Troppo povero per funerale, cadavere in casa per sei mesi

Particole della portiera di unire.
Un carro funebre.

ASTI. – Il cadavere di zia Luigia, ormai mummificato, era lì, nello stesso letto dove la novantenne era morta nel sonno cinque mesi fa. “Non avevo i soldi per pagare il funerale”, si è giustificato il nipote 66enne di fronte agli ufficiali giudiziari che hanno bussato alla sua porta per notificargli lo sfratto e che hanno fatto la macabra scoperta. L’uomo è stato denunciato dai carabinieri.

Il ritrovamento nel centro storico di Asti, in un piccolo alloggio all’ultimo piano di via Bonzanigo, vicolo stretto lastricato di ciottoli, dove i palazzi hanno ancora i nomi delle famiglie nobili che li possedevano. Altri tempi e altri fasti rispetto all’intonaco scrostato di oggi, i muri macchiati di umidità. L’anziana donna e il nipote vivevano al limite dell’indigenza in questa casa di ringhiera, non distante dal municipio, dove in pochi li conoscevano. “Facevano vita riservata”, dicono i vicini di casa.

Lo scorso 18 gennaio, nel cuore della notte, l’anziana zia si era sentita male nel sonno. Il nipote aveva chiamato il 118, ma i sanitari non avevano potuto fare altro che constatarne il decesso. Il suo cuore era ormai troppo debole e non aveva retto. Registrata la morte, il nipote con un passato da cantoniere, ha rinunciato al funerale perché costava troppo.

Ed ha deciso di continuare a condividere quelle quattro mura con la zia, lasciata nel letto in cui ancora da viva passava la maggior parte del tempo, le finestre sempre aperte per evitare che l’odore potesse insospettire i vicini. Fino a  quando i carabinieri della Compagnia di Asti, insieme ai vigili urbani e a un ufficiale giudiziario sono andati a consegnargli la notifica di sfratto.

“Prima che entriate devo dirvi una cosa. Troverete mia zia morta”, ha anticipato ai militari dopo aver aperto la porta per poi lasciarsi andare in un pianto liberatorio. “Non avevo i soldi per la sepoltura…”, ha aggiunto tra i singhiozzi. Della sepoltura dell’anziana donna si occuperà il Comune, che ora cercherà anche di capire come aiutare quest’uomo disperato. I carabinieri non hanno potuto fare altro che denunciarlo per il reato di occultamento di cadavere.