Spagna riduce l’importazione di greggio venezuelano

Pozzo di petrolio
L'esportazione del Venezuela alla penisola iberica si è ridotta significativamente. Stando all'autorevole quotidiano spagnolo Abc, Spagna a febbraio, marzo e aprile non avrebbe importato petrolio venezuelano, dando precedenza al greggio proveniente dalla Nigeria, il Messico, l'Arabia Saudita, Kazajistán e anche Azerbaiyán.

CARACAS – Nonostante la Spagna abbia aumentato la sua importazione di greggio da gennaio ad aprile del 6,3 per cento, se si compara con lo stesso periodo del 2017, l’esportazione del Venezuela alla penisola iberica si è ridotta significativamente. Stando all’autorevole quotidiano spagnolo Abc, Spagna a febbraio, marzo e aprile non avrebbe importato petrolio venezuelano, dando precedenza al greggio proveniente dalla Nigeria, il Messico, l’Arabia Saudita, Kazajistán e anche Azerbaiyán.

Ma la riduzione dell’esportazione venezuelana verso la Spagna non sembra essere un episodio isolato. Infatti, stando all’Opec, la produzione di Pdvsa sarebbe stata a maggio di appena 1,39 milioni di barili al giorno. Se si compara con i risultati del mese precedente, la contrazione sarebbe stata del 2,7 per cento. sono ormai lontani, molto lontani gli anni in cui la produzione di Pdvsa, che si caratterizzava per la sua efficienza, superava i 3 milioni di barili al giorno.

L’Opec, in uno dei suoi rapporti recenti, sottolinea che il Venezuela, ma anche Libia e Nigeria, hanno ridotto significativamente la loro produzione. L’organizzazione, tra l’altro, attribuisce al Venezuela parte della responsabilità dell’incremento nei prezzi del greggio.

“Il mercato petrolifero – segnala l’Opec – è stato condizionato dal timore di una potenziale interruzione del flusso petrolifero a causa delle tensioni geopolitiche, preoccupazione incrementata dalla contrazione della produzione di greggio venezuelano e la riduzione degli inventari nordamericani”

Redazione – Madrid