Baseball: rottura del tendine, stagione finita per Cabrera

Miguel Cabrera in azione.
Miguel Cabrera in azione. (AP Photo/Duane Burleson)

CARACAS – Tuono a ciel sereno per gli amanti della pelota. Oggi a fare notizia é l’ennesimo infortunio stagionale per lo slugger venezuelano Miguel Cabrera.

Il campione nato 35 anni fa a Maracay é stato costretto ad alzare bandiera bianca durante la gara che i suoi Tigers hanno perso 4-6 contro i Twins.

Dopo un turno sul diamante, Cabrera ha sentito un fastidio alla braccio sinistro. Quest’ennesimo infortunio stagionale lo costringerá a subiré un’operazione al tendine del bicipide. Situazione che lo costringerà a salutare anzitempo il campionato 2018 della Major League Baseball.

Il manager di Detroit, Ron Gardenhire, ha dichiarato che dopo la gara, il giocatore creolo si sentiva distrutto per il nuovo infortunio.

Nella gara di ieri, Miguel Cabrera era alla ricerca del su hit 2.677, per eguagliare il record del venezuelano Luis Aparicio che occupa il secondo posto nella speciale classifica dei peloteros venezuelani nella MLB.

“É un giorno triste per la nostra squadra. Lui é un giocatore speciale ed una persona única. É un duro colpo” ha dichiarato al sito della Major League Baseball il manager Gardenhire.

Al momento dell’infortunio non sembrava grave, ma poi gli accertamenti hanno evidenziato il peggio: rottura del tendine del braccio sinistro.

Ai suoi 35 anni, il campione di Maracay ha dovuto iniziare a combattere con gli acciacchi fisici. Qualche tempo fa, Cabrera aveva anche tirato in ballo l’idea di appendere il guantone al chiodo.

Dal suo debutto in Major (nel 2003), Cabrera è stato premiato due volte come MVP dell’American League, è stato quattro volte il migliore battitore della lega ed è stato convocato in dieci occasioni all’All-Star Game.

Nel 2012, ha messo in bacheca una corona, non una corona qualsiasi ma quella che serve per incoronare la ‘Tripla Corona’ (triple crown in lingua inglese), gesta difficile da raggiungere, basta pensare che l’ultima assegnata risaliva a 45 anni fa, l’ultimo era stato Carl Yastrzemski nel 1967.

I tifosi della pelota sperano in presto recupero del campione di Maracay per rivederlo in campo e stabilire nuovi record che gli permettano di avvicinarsi al desiderato postro tra gli immortali di Cooperstown.

(di Fioravante De Simone)