Spara a ex moglie nello studio del notaio e si uccide a Udine

Auto della polizia sul luogo del delitto.
La polizia sul luogo dove un uomo ha sparato alla moglie in uno studio notarile. ANSA/Elena Viotto

UDINE. – Ha sparato all’ex moglie, due colpi esplosi a bruciapelo, alla schiena e alla nuca. Poi ha rivolto il revolver a tamburo calibro 38 contro se stesso e si è tolto la vita. Erano da poco passate le 10 quando Giuliano Cattaruzzi, di 80 anni, architetto, ha estratto una pistola dalla tasca, ha ucciso l’ex moglie Donatella Briosi, di 64, sommelier, e si è suicidato nello studio di un notaio, in centro a Udine, dove si trovavano per la compravendita di un immobile.

L’uomo stava per vendere una casa di sua proprietà a Tarcento. La casa era gravata da un’ipoteca di circa 80 mila euro posta dall’ex moglie che vantava nei suoi confronti un assegno divorzile. Gli ex coniugi sembravano aver già raggiunto un accordo, solo da ufficializzare.

Nello studio del notaio c’erano per questo anche i loro legali, l’immobiliarista che aveva trattato la vendita e gli acquirenti, una famiglia – padre, madre e figlio poco più che maggiorenne – che avrebbe comprato la casa e un garage e un vicino interessato invece da un secondo box auto.

Ma l’uomo, che viveva a Tenerife con una nuova, la terza, moglie sposata una decina d’anni fa e un figlio di 8 anni, temeva che l’ex consorte avrebbe potuto ‘aggredire’ il suo patrimonio anche dopo la vendita. Così, secondo quanto ricostruito dalla Procura e dalla Polizia, che conduce le indagini, avrebbe maturato il proposito di compiere l’omicidio-suicidio.

“Non si è trattato di un femminicidio legato a questioni passionali, è un fatto dovuto a un movente puramente economico”, ha confermato in serata il Procuratore capo di Udine Antonio De Nicolo dopo che nell’abitazione di Tarcento la Polizia ha trovato alcune lettere in cui esprimeva le sue preoccupazioni e preannunciava che avrebbe compiuto un gesto che gli sembrava l’unica soluzione ai suoi problemi.

Uno dei colpi esplosi dall’uomo contro l’ex moglie ha colpito di striscio la sua avvocatessa, ferendola solo superficialmente. Un altro proiettile è rimbalzato a terra finendo tra due libri sulla scaffalatura della parete alle spalle degli acquirenti, che sono corsi spaventati in strada. Sotto choc anche il notaio Tania Adinolfi che seguiva il rogito.

“E’ un episodio tragico – ha dichiarato il notaio Paolo Alberto Amodio socio dello studio – c’è stata grande paura anche per la collega”. La Procura ha aperto un fascicolo per l’ipotesi di reato di omicidio premeditato seguito da suicidio. Nei prossimi giorni verrà svolta l’autopsia poi, con ogni probabilità, il caso sarà archiviato.

(di Elena Viotto/ANSA)