Oltre lo sport: Arriva il Mondiale, tornano i maxi schermi Coca-Cola

Un mini stadio allestito dalla Coca-Cola per il Mondiale di calcio
Il Mondiale di calcio versione Coca.Cola.

CARACAS – Nel mondo c’è un appuntamento che é capace con un semplice di fermare il tempo ed attirare su si sé gli sguardi di milioni e milioni di spettatori. Stiamo parlando dei mondiale di calcio che é capace con il suo fascino di ritmare e programmare le nostre esistenze. Anche quelle di quelle persone che abitualmente odiano e dribbla il football. Ma anche in questo mese mágico gli sguardi di questi desertori pallonari sono su campi verdi della kermesse iridata.

Ieri con la vittoria 5-0 dei padroni di casa della Russia sull’Arabia Saudita si é alzato il sipario della ventunesima edizione del torneo, dove sfortunatamente non ci saranno gli azzurri.

Anche se il Venezuela non si é mai qualificato per un mondiale per adulti, la passione per questo evento é única. Come acade da diversi anni, il marchio Coca-Cola allestisce diversi maxy schermi in diverse piazze e centri commerciali. Uno di questi sarà nel Centro Comercial San Ignacio, nel rione Chacao dove c’è addirittura una gradinata per seguire le gare del Mondiale Russia 2018. L’altro punto d’incontro per i tifosi sarà la piazza Alfredo Sadel del rione Las Mercedes.

“Noi di Coca-Cola vogliamo far vivere momento unici ed esperienze nuove. Per questo motivo abbiamo pensato in questi spazi esclusivi dove i tifosi del calcio possano godersi un evento come il mondiale” ha dichiarato Bettina Suanno, direttrice marketing di Coca-Cola Venezuela.

La forza dei Mondiali in fondo è proprio questa: l’essere il segnalibro non ufficiale delle nostre vite. A distanza di anni infatti il puro evento sportivo scolora, anche se alcune partite entrano di diritto nella leggenda dello sport come il caso del famoso 0-2 in casa della Germania nel mondiale 2006 o il 3-2 al Brasile in Spagna 1982, per non parlare del 4-3 contro i tedeschi nel 1970. Rimangono invece ancorate nella memoria le emozioni, il come eravamo di quel mese in cui il pallone rotolava senza sosta.

(di Fioravante De Simone)