L’Ambasciatore Mignano in visita all’Università Pedagogica Sperimentale Libertador

Foto ricordo della vista dell'ambasciatore Silvio Mignano con i dirigenti della UPEL.
Da sinistra: professor Luis Castillo, coordinatore del dipartimento di italiano; professoressa Rebeca Gonzalez, direttrice del centro di ricerca del dipartimento di lingue straniere; Dottoressa Francisca Fumero direttrice di postgrado; professoressa Angelica Tommaso del dipartimento di chimica; Dr. Raul Lopez Sayago, rettorre nazionale dell'UPEL; l'Ambasciatore d'Italia Silvio Mignano; la Cav. Margherita Cavani, attuale coordinatrice d'italiano della scuola Giovanni XXIII; professor Ernesto Rodríguez, Segretario della Direttiva UPEL-Maracay; Mariano Palazzo Presidente società Dante Alighieri Venezuela; Dottor Eladio Gideon, decano dell'UPEl Maracay.

MARACAY. – Lo scorso giovedì 14 giugno si è fatto presente nella “Ciudad Jardin”, l’Ambasciatore d’Italia, sua Eccellenza Silvio Mignano, come parte di una visita ufficiale presso l’Istituto “Rafael Alberto Escobar Lara” dell’Università Pedagogica Sperimentale Libertador (UPEL) per ratificare così il suo appoggio alla nuova realtà dell’appena creata cattedra della lingua italiana  del dipartimento di lingue straniere che offre oltre l’italiano e l’inglese, anche il francese e il portoguese; infatti presenti anche nell’incontro i professori Thomas Cointet per il francese e Enriqué De Sá, per il portoghese, quest’ultimo, delegato direttamente dall’Istituto Camoes dell’ambasciata del Portogallo.

L’UPEL è un’istituzione pubblica presente in tutto il Venezuela conosciuta anche come “l’Università dei Maestri, e giovedi 14 giugno è stata l’occasione, nel marco delle celebrazioni per il 72° anniversario della Repubblica d’Italia, che l’ambasciatore presentasse la conferenza “Una magnífica septuagenaria” sui principi che reggono la costituzione dell’Italia repubblicana.

Innumerevoli le autorità presenti, sia dell’ambito accademico come della società civile organizzata, nonché numerosissimi gli studenti presenti.

Per quasi un’ora, l’alto diplomatico ha commentato gran parte dei 139 articoli della Costituzione italiana che è entrata in vigore il primo gennaio 1948, facendo enfasi nel primo articolo:

Due righe che sono giuridicamente separate ma che al leggerle si trasformano in due frasi potenti e limpide, che includono tutto: la volontà di riscatto ma anche di pace e di mutua comprensione e riconoscimento; non un semplice compromesso, ma la sintesi delle tensioni, esigenze e credi diversi, anche opposti. Italia è una repubblica democratica, fondata sul lavoroIl potere appartiene al popolo, che lo esercita nelle forme e nei limiti della costituzione.

Nessuno può in determinato momento storico assumersi il diritto inalienabile di incarnare il sentire e la volontà del popolo, l’hic et nunc non può sequestrare per sempre un futuro che possibilmente avrà nuove idee e altre prospettive. Tutti, inclusa la oggi maggioranza, sono limitati, obbligati a rispettare non solo le attuali minnoranze, ma anche una possibile maggioranza del domani, che ancora non conosciamo e che già dobbiamo considerare”.

Profonda riflessione condivisa da tutti quelli che erano presenti: dai rappresentanti dell’UNESCO Venezuela, dai rappresentanti dei diritti umani, assieme alle massime autorità dell’UPEL capeggiate dallo stesso Rettore a livello nazionale, il Dottor Raúl López Sayago, arrivato per questa specifica occasione da Caracas per accompagnare il Decano, Dottor Eladio Gideon, la Vicedirettrice del Dipartimento di Ricerca e Dottorato “Francisco Fumero” e il Professore Ernesto Rodríguez, Segretario della Direttiva UPEL-Maracay.

La Dottoressa Joyce Muñoz, Direttrice del Dipartimento di Lingue Straniere,  è stata l’incaricata di dare il benvenuto ringraziando il Professore Luis Castillo, Coordinatore dell’Italiano nell’UPEL, per essere riuscito ad organizzare questo così importante evento che viene a consolidare le basi del progetto italiano iniziato e pensato alcuni anni fa quando, la Dottoressa Rosa López in D’Amico, all’epoca Direttrice del Dipartimento, ha invitato i professori Margherita Cavani e Mariano Palazzo della Società Dante Alighieri Venezuela, tutti presenti all’incontro, per sviluppare i programmi curriculari.

La Presenza dell’Ambasciatore è stata l’occasione che ha permesso di collegare il mondo accademico con la società civile giacché erano presenti i dirigenti della Casa di Italia di Maracay con la presidentessa, l’ingegnere Mirna Casinelli, così come i rappresentanti delle diverse regioni italiane nella città di Maracay, come l’Emilia Romagna, la Toscana, la Puglia (Francesco Veneziani), l’ Abruzzo (Pier Luigi Michelangelo), la Campania (Evelyn Ranauro-Borges). Presente anche il console onorario della Spagna, Ingegnere Emilio López, così come il Rettore della scuola Giovanni XXIII, il Padre Jesús Díaz Dagger, unica scuola a Maracay che imparte la lingua e la cultura italiana dall’asilo nido fino alla scuola superiore.

L'ambasciatore Mignano durante l'intervista presso l'emittente locale di Maracay.
L’ambasciatore Mignano durante l’intervista presso l’emittente locale di Maracay.

La visita della più alta autorità del governo italiano in Venezuela si è conclusa con un’interessante intervista presso la mittente ufficiale della municipalità da dove, il nostro ambasciatore ha colto l’occasione anche per inviare un affettuoso saluto di speranza a tutti i concittadini ricordando che i momenti avversi e i periodi di crisi si superano con tenacia, lavoro e ingegno e non lasciandosi prendere dalla disperazione così come è successo al Bel Paese dopo cinque lunghi anni di guerra ricordando all’uopo, una delle più famose pellicole del neo realismo italiano “Ladri di Biciclette” che finisce con l’immagine della città più bella del mondo distrutta e in rovina, devastata dalle bombe ma che, in pochi anni, grazie al lavoro creativo ed entusiasta di tutti gli italiani, sia quelli rimasti in patria, sia quelli che hanno dovuto lasciarla in cerca di un futuro migliore come tanti di noi in Venezuela e che  sono risuciti a superare quella devastante situazione e a portare l’Italia ad essere una delle principali nazioni del mondo.

(di Aldo Cavani)

@dantealighieria