F1: Circus in Francia dopo dieci anni, l’ultimo colpo della Ferrari

La Ferrari di Vettel durante le prove del GP di Monaco, mentre effettua una curva sul lungomare.
La Ferrari di Vettel durante le prove del GP di Monaco. (ANSA/AP Photo/Luca Bruno)

ROMA. – Dalla ‘scomoda’ Magny-Cours alla storica Le Castellet. La Formula 1 torna in Francia a 10 anni di distanza dall’ultimo Gran Premio in uno dei circuiti più isolati e difficili da raggiungere di tutto il Circus. Un tracciato, quello tra Marsiglia e Tolone, che evoca tanti ricordi per gli appassionati dei motori dove i bolidi della massima serie mancano dal 1990, quando a vincere fu l’idolo di casa, allora alla Ferrari, Alain Prost.

Un particolare, quello dell’ultimo trionfo della Rossa al Paul Ricard, che coincide anche con l’ultimo vittoria in terra di Francia targata sempre Maranello con il brasiliano Felipe Massa che nel 2008 sfiorò la conquista del titolo Mondiale.

Ricordi e ricorsi storici che guardando al ritorno di fiamma della Ferrari fanno ben sperare Sebastian Vettel che grazie al trionfo nell’ultimo Gp del Canada a Montreal è tornato al comando del Mondiale di Formula 1 con un sol punto di vantaggio sul rivale della Mercedes Lewis Hamilton (121 punti contro i 120 dell’inglese).

Speranze ‘rosse’ che dovranno fare i conti con il ritorno a Le Catellet delle gomme Pirelli “assottigliate”, da 0,4 millimetri di battistrada in meno, come accaduto già in Spagna a Montmelò dove le Ferrari non si trovarono proprio a loro agio. Una scelta nota già da tempo, che si ripeterà a Silverstone e grazie alla quale è possibile impiegare gomme uno step più morbide senza incorrere nell’incremento eccessivo delle temperature che porta al blistering, un deterioramento anomalo dello pneumatico.

L’asfalto, completamente rifatto in vista del Gran Premio, presenta alcune caratteristiche simili a quello di Barcellona. E’ piuttosto liscio, con molto grip. Oltre alle gomme diverse i piloti si troveranno a correre anche su un circuito (5.842 km e 15 curve) ampiamente modificato rispetto a quello del 1990: la sezione sud, quella dei vecchi box, non verrà usata più ed il famoso e un tempo lunghissimo rettilineo Mistral ridotto da una chicane introdotta per motivi di sicurezza. Senza questa interruzione, il rettilineo era di ben 1.8 km e avrebbe permesso alle monoposto attuali di arrivare a velocità assurde – si pensi che prima della chicane la Fia stima una velocità di circa 343 km/h.

Un circuito tristemente ricordato, soprattutto dagli appassionati italiani di Formula 1, per la morte nel 1986 del pilota romano Elio De Angelis che perse la vita in un test privato. A seguito di questo dramma, per ragioni di sicurezza, il circuito fu prima accorciato proprio nella parte del Mistral, per poi venire abbandonato dopo il 1990. Nel 1999 il tracciato fu acquistato da Bernie Ecclestone e completamente rimodernato in attesa, appunto, del ritorno della Formula 1.