Mondiali: Polonia già a casa, nella Colombia brilla James

La gioia dei giocatori colombiani per la vittoria sulla Polonia. (ANSA)

ROMA. – E’ la Polonia la prima grande delusa del Mondiale, già condannata dalla matematica. Il suo torneo finirà con la fase a gironi. E meno male che, secondo il presidente della federcalcio polacca Zibì Boniek, avrebbe potuto arrivare fra le prime quattro. La realtà del campo è stata molto diversa, visto che dopo la sconfitta con il Senegal nel match d’esordio è arrivata la dura lezione inflitta ai biancorossi da una scatenata Colombia trascinata da uno James Rodriguez particolarmente ispirato.

Pochi, anzi nulli, i rifornimenti in avanti per Lewandowski, brutta copia di quello che gioca e segna nel Bayern, e troppo leziosa la manovra della squadra del ct Nawalka, la cui panchina è adesso a fortissimo rischio. La Polonia può soltanto recriminare sulla conclusione al 12′ st di Lewandowski su cui Ospina ha compiuto un intervento decisivo.

Non fosse stato così, e se fosse quindi arrivata la rete dell’1-1, forse la partita avrebbe avuto un andamento diverso, ma è inutile pensarci: la realtà dice che quello della Colombia è stato un successo meritato, per la gioia di Higuita e Valderrama che si sono abbracciati in tribuna.

Infatti a prevalere sono state la qualità tecnica e l’aggressività dei ‘Cafeteros’, che nel primo tempo hanno sbloccato il match con colpo di testa di Mina su ‘pennellata’ di James, e nella ripresa hanno chiuso la partita, prima con un bellissimo esterno destro di Falcao su assist di Quintero, e poi con una micidiale ripartenza di Cuadrado innescato da un passaggio ‘al bacio’ di James Rodriguez, ‘el hombre del partido’ e tornato in Russia quello che brillò a Brasile 2014.

Insomma una bella prova, che però non regala agli uomini di Pekerman la certezza di passare il turno. Infatti Giappone e Senegal sono un punto avanti, e decisivo per Falcao e soci sarà quindi il match di giovedì prossimo contro gli africani, mentre i Blu Samurai andranno a giocarsi le possibilità di qualificazione contro una Polonia che giocherà solo per salvare l’onore. Russia 2018 ha già la sua prima ‘vittima’ illustre.