Sanzioni Ue, altri guai per il governo Maduro

Presidente della Repubblica, Nicolás Maduro
L’Unione Europea ha annunciato che approverà altre sanzioni contro funzionari del governo e, comunque, personalità del “chavismo”

CARACAS – Altri guai in vista per il governo del presidente della Repubblica, Nicolás Maduro. L’Unione Europea ha annunciato che approverà altre sanzioni contro funzionari del governo e, comunque, personalità del “chavismo”. Il provvedimento dell’Unione Europea vuole essere un ulteriore risposta alla decisione del governo di realizzare le elezioni che hanno confermato il presidente Maduro alla presidenza. I paesi dell’Unione considerano che nelle elezioni del 20 maggio non sono stati rispettati gli “standard” richiesti ai paesi realmente democratici, che durante la campagna elettorale l’Opposizione non ha avuto lo stesso accesso ai mass-media e che non si possono realizzare elezioni libere e trasparenti con leader politici in prigione, partiti politici illegalizzati e un arbitro paralizzato.

La decisione di applicare sanzioni ad altre personalità del governo, o comunque filo-governative, è parte della strategia “selettiva” dell’Unione.  L’Ue vuole colpire l’amministrazione Maduro senza arrecare danni al resto della popolazione che già patisce gli effetti di una crisi senza precedenti. Le sanzioni, così come la decisione di proibire la vendita di materiale bellico, ha l’obiettivo di creare pressioni sul governo la cui vocazione autoritaria è ormai ben nota all’estero.

L’Unione Europea, da mesi ormai, chiede al governo del Presidente Maduro, che continua a ignorare qualunque esortazione, di rispettare l’autonomia e indipendenza delle istituzioni dello Stato, di liberare i prigionieri politici, di non criminalizzare le proteste e di restituire tutte le libertà democratiche

Solidarietà degli Stati Uniti

Solidarietà verso i cittadini venezuelani emigrati in Perù.  E’ stata espressa da Michael Fitzpatrick, Sottosegretario per l’Emisfero Occidentale del Dipartimento di Stato nordamericano, nel corso di una riunione realizzata a Lima.

– Questo non è il vostro Paese, ma una casa temporale – ha detto Fitzpatrick -. Dispiace quello che sta accadendo in Venezuela. Vogliamo esprimere a nome dell’Ambasciata e del governo la nostra solidarietà.