Uccisi italiano e fidanzata a Toronto, l’ombra delle cosche

Ufficiali della polizia di Toronto di pattuglia sul luogo.
Ufficiali della polizia di Toronto pattugliano Yonge Street. EPA/WARREN TODA

ROMA. – Un agguato con un duplice omicidio a Toronto, sul quale cala l’ombra della criminalità organizzata e riecheggiano i nomi delle cosche della ‘ndrangheta. E’ ancora da chiarire il movente dell’omicidio di Cosimo Commisso, 33 anni, ucciso a colpi di pistola nella città canadese assieme alla fidanzata Chantelle Almeida, di 26 anni, mentre viaggiavano a bordo di un suv.

L’episodio è avvenuto venerdì sera, ma in Italia si è saputo solo adesso. Finora sono diverse le ipotesi sul tavolo degli investigatori, alcune delle quali potrebbero portare – alla luce di un precedente episodio – ad una commistione tra gruppi locali di bikers e famiglie mafiose.

Secondo il quotidiano canadese National Post, l’uomo, residente a Vaughan, non ha precedenti penali, ma sarebbe legato a una “importante famiglia della criminalità organizzata” nell’area di Toronto e, secondo fonti della polizia citate dal giornale, “avrebbe legami personali con figure della criminalità”.

Nell’ambito investigativo, il nome dei Commisso è legato storicamente alla famiglia jonico-reggina, originaria di Siderno, che è tra le cosche citate anche nell’ultimo rapporto della Direzione Investigativa Antimafia. Solo fino a qualche mese fa, proprio a Toronto, viveva il latitante Tito Figliomeni, poi arrestato all’aeroporto di Fiumicino: secondo l’accusa, è uno tra i principali esponenti del gruppo mafioso confederato alla cosca Commisso di Siderno.

Le ramificazioni della cosca nei territori nordamericani risalgono ad oltre 40 anni fa. Uno dei boss di riferimento, particolarmente influente in Canada e in Usa, venne assassinato in un agguato nella stessa cittadina calabrese nel 1975. Non solo mafie. Gli investigatori – secondo la stampa locale – ritengono che Commisso fosse legato a John Ignagni, 33enne figlio dell’importante membro di una banda, ucciso in un’imboscata a Toronto nel 2016.

Quest’ultimo episodio sarebbe riconducibile, secondo gli inquirenti canadesi, ad un regolamento di conti tra bande di motociclisti. Questa circostanza lascia ipotizzare che dietro allo stesso omicidio di Commisso vi sia un filo che lega gruppi locali di bikers e famiglie mafiose. Secondo la Dia, infatti, in Canada sono attive diverse bande di Hells Angels, gruppi criminali autoctoni di motociclisti, “in più occasioni entrati in affari con le consorterie mafiose italiane”.