Brasile: Lula conferma la sua candidatura alle presidenziali

Le proteste dei sostenitori di Lula durante il suo arresto
Le proteste dei sostenitori di Lula durante il suo arresto. (Photo by Fabio Vieira/FotoRua/NurPhoto via Getty Images)

ROMA. – L’ex presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, che sta scontando una condanna a 12 anni di carcere per corruzione, ha confermato in una lettera di essere candidato alle presidenziali del Brasile di ottobre, e ha ribadito la sua innocenza, criticando la giustizia del Paese per tenerlo prigioniero senza prove della sua colpevolezza. “Non ho commesso alcun reato. Lo ripeto: non ho commesso alcun crimine”, ha scritto Lula nella lettera rilasciata dal Partito dei lavoratori, nella quale sfida chi lo accusa a presentare “almeno una prova materiale” che metta in discussione la sua innocenza.

“Io sono candidato a presidente della Repubblica. Sfido i miei accusatori a presentare prove fino al 15 agosto di quest’anno, quando la mia candidatura sarà registrata dalla Giustizia elettorale”, ha detto Lula nella lettera, che è stata condivisa anche sui profili social dell’ex presidente. Nel documento, Lula ha condannato le “manovre” delle quali è stato “vittima” e ha detto che tutto quello che desidera è che le autorità di polizia e giudiziarie “mostrino alla società un’unica prova materiale che ho commesso un crimine”.

L’ex presidente, detenuto per corruzione e riciclaggio di denaro dal 7 aprile scorso, continua a essere in testa nei sondaggi sulle elezioni presidenziali di ottobre in Brasile, nonostante la sentenza che virtualmente non gli permette di candidarsi.