Unione Europea, Cina e Russia: con Iran avanti su accordo nucleare

raniano Mohammad Javad Zarif con i ministre degli esteri dei paesi europei firmatari dell'accordo nucleare.
Foto ricordo della visita a Bruxelles del ministro degli esteri iraniano Mohammad Javad Zarif per ratificare l'accordo nucleare

BRUXELLES. – Si approfondisce il solco tra gli Stati Uniti da una parte e Ue, Cina e Russia dall’altra sul nucleare iraniano. I rappresentanti dell’Unione europea, di Parigi, Berlino, Londra, Pechino, Mosca e Teheran, hanno infatti confermato l’impegno a rispettare ed applicare in toto quanto previsto dall’intesa raggiunta nel 2015 sottolineando che si tratta di un’azione condotta “nell’interesse della sicurezza di tutti”.

In occasione dell’incontro svoltosi a Vienna e convocato per fare il punto della situazione dopo l’abbandono dell’accordo da parte degli Usa di Donald Trump, i partecipanti hanno anche espresso la volontà di proteggere le loro aziende dagli effetti extraterritoriali delle sanzioni reintrodotte dagli Stati Uniti, di rilanciare le relazioni commerciali – esportazioni di gas e petrolio comprese – e di tenere aperti i canali finanziari.

La riunione della commissione congiunta (Jcpoa) che ha il compito di supervisionare l’applicazione dell’accordo sul nucleare è stata presieduta dall’Alto rappresentante Ue Federica Mogherini e vi hanno partecipato i ministri degli Esteri cinese Wang Yi, il francese Jean-Yves Le Drian, il tedesco Heiko Maas, il russo Sergey Lavrov, l’iraniano Mohammed Javad Zafir nonchè il sottosegretario inglese per il Medio Oriente Alistar Burt.

I ministri hanno confermato l’impegno a una “piena ed effettiva” applicazione dell’accordo e di tutti gli interventi ad esso collegati, in primo luogo la modernizzazione del reattore di Arak e la riconversione del sito di Fordow in un centro nucleare e tecnologico.

Mogherini e i colleghi hanno pure riconosciuto che la rimozione delle sanzioni economiche è parte integrante dell’applicazione dell’intesa. E si sono quindi impegnati a lavorare con “buona volontà” e in una “atmosfera positiva” per rilanciare le relazioni economiche e commerciali a tutti i livelli. In questo contesto, sarà fatto il possibile per “proteggere le società dagli effetti extraterritoriali delle sanzioni Usa”.

E sarà garantita la prosecuzione delle esportazioni di petrolio e gas iraniano, saranno incoraggiati gli investimenti nel Paese e saranno sostenute le iniziative commerciali delle piccole e medie imprese. L’accordo con l’Iran, raggiunto dopo anni di estenuanti trattative, ha l’obiettivo di prevenire lo sviluppo di armi nucleari da parte di Teheran. Ma Trump, lo scorso maggio, si è chiamato fuori dall’intesa ritenendo che essa non offra sufficienti garanzie.