Mondiali: Russia saluta ai rigori, è Croazia-Inghilterra

L'ammucchiata dei giocatori della Croazia per festeggiare il gol del 2-1
I giocatori della Croazia celebrano il gol del 2-1 . (EPA/RONALD WITTEK)

SOCHI. – La Russia va oltre i propri meriti e le sue possibilità, la Croazia va in semifinale contro l’Inghilterra, eguagliando lo squadrone di Suker, Boban e Prosinecki che, esattamente 20 anni in Francia, si giocarono (perdendola peraltro clamorosamente) la semifinale di un Mondiale contro i padroni di casa della Francia, futuri campioni.

La storia si ripete e i volti di questa Croazia si chiamano Modric, Mandzukic, Perisic, Rakitic, Subasic: sono loro i nuovi eroi del calcio a scacchi biancorossi che, a Sochi, hanno fermato il cammino e i sogni dei padroni di casa della Russia, prima in vantaggio, poi sotto, quindi sul 2-2 dopo 120′ non belli, ma intensi.

Ai rigori, i croati hanno ripetuto l’impresa firmata contro la Danimarca e adesso a sognare sono loro: mercoledì 11, a Mosca, li attende la semifinale contro gli inglesi di Southgate, che a lungo hanno temuto di dover incontrare la Russia in una sfida ad alto tasso di tensione diplomatica. Ma non sono bastati 120′ per decidere l’ultima delle quattro semifinaliste, comunque tutte europee.

Nello stadio di Sochi, tra Russia e Croazia il primo tempo si gioca su ritmi altissimi, senza esclusione di colpi: parte a tutta la Russia, che però fatica a rendersi pericolosa, alla lunga la Croazia prende in mano il comando delle operazioni, con i due genietti di centrocampo Modric e Rakitic.

I padroni di casa, un minuto dopo la mezz’ora di gioco, trovano pero’ il gol grazie al bomber Cheryshev, che salta proprio Modric, si porta il pallone sul sinistro e, da circa 22 metri, batte Subasic con un gran tiro che manda il pallone a insaccarsi sotto la traversa. Lo stadio di Sochi è tutto per lui.

Ma l’entusiasmo nasce e muore con l’azione dell’1-0, perché passano solo 8′ e i croati confezionano il pari: Mandzukic penetra dalla sinistra, mette al centro per l’accorrente Kramaric che, di testa, gira alle spalle di Akinfeev.

Nel secondo tempo è la Croazia ad andare più vicina alla segnatura al quarto d’ora con Ivan Perisic che, prima di uscire dal campo, raccoglie il pallone dopo una mischia in area dei russi e spara a colpo sicuro, colpendo il palo interno alla destra di Akinfeev, battuto nell’occasione. Incredibile la parabola assunta dalla sfera, ma i padroni di casa sono salvi e quasi tutto lo stadio tira un sospiro di sollievo.

Nei supplementari fioccano le emozioni: all’11’ del primo prolungamento la Croazia va per la prima volta in vantaggio con un colpo di testa di Vida, che raccoglie un angolo dalla destra di Modric e insacca alla sinistra del portiere russo. La Russia, però, non molla, ma deve aspettare il 10′ del secondo tempo supplementare per raccogliere i frutti dei propri sforzi: il pareggio per la squadra guidata da Cherchesov arriva pure di testa. Lo sigla Fernandes, raccogliendo una punizione dal limite di Dzagoev e infilando il pallone alla destra di Subasic, letteralmente sorpreso.

Si va ai rigori e e comincia il tourbillon di emozioni, con i croati più precisi, Subasic che compie subito un miracolo, fermando il tiro dal dischetto di Smolov. Akinfeev lo imiterà dopo, ma la differenza la fa l’errore di mira di Fernandes che calcia fuori. Ivan Rakitic, come era avvenuto contro la Danimarca, regala la vittoria ai suoi ed eguaglia la semifinale conquistata esattamente 20 anni fa.