Il significato del calcio in Venezuela

Un pallone da calcio in un prato verde
Il futuro del calcio in Venezuela

America Latina ed Italia sono molto vicine da questo punto di vista: entrambe amano il calcio. Il Venezuela peró, al contrario dei suoi “vicini”, come Brasile ed Argentina, non vanta chissà che grande storia calcistica. Per fare un esempio, nel torneo intercontinentale del 1975, al Venezuela capitò di giocare contro Brasile ed Argentina. Contro il Brasile perse “solamente” 4-0, mentre la Argentina vinse con ben 11 gol! Anche le qualificazioni per i diversi Mondiali di Calcio non sono mai state delle più brillanti.

La storia del calcio in Venezuela

Con lo sfondo di un rosso tramonto un bambino fa una rovesciata.
La storia del calcio in Venezuela

I lavoratori americani hanno portato in questo Paese non solo l’amore per il fast food ma anche quello per il baseball. La popolarità del baseball in Venezuela crebbe e la squadra nazionale vinse la Coppa del Mondo ben tre volte durante gli anni ’40. Al momento il “beisbol”, così chiamato, è considerato lo sport più seguito del Paese.

Il calcio, lo sport principale in ogni altro Paese dell’America Latina, non ha mai avuto lo stesso successo in Venezuela. Di conseguenza, questo gioco si è sviluppato molto lentamente. Secondo leggende che ormai fanno parte della storia, la prima partita di calcio in Venezuela si disputó il 16 luglio 1876. Il Venezuela, attualmente al 58esimo posto nel mondo secondo la FIFA, è l’unica squadra sudamericana a non aver mai raggiunto la fase finale della Coppa del Mondo.

Con l’arrivo del coach César Farías – ora passato al Bolivia – alla fine degli anni ‘90, la squadra del Venezuela comincia a migliorare le sue prestazioni, conquistando risultati mai raggiunti prima.

La Copa América del 2007 fu ospitata dal Venezuela dove, per l’occasione vennero costruiti nuovi stadi in tutto il Paese. Il torneo ha rappresentato un grande successo, con il Venezuela che non si è esibito solo sul campo, dove ha raccolto la sua seconda vittoria nella Copa nella sua storia, ma anche al di fuori. Il pubblico venezuelano infatti, aumentò il suo interesse per il calcio, rendendolo, seppur brevemente, lo sport preferito della nazione.

In realtà, César Farías ha fatto molto di più che stabilizzare l’attuale squadra nazionale. Il giovane allenatore ha lavorato infatti a stretto contatto con le squadre giovanili del Paese, concentrandosi sulla guida di un gruppo promettente di giovani giocatori venezuelani e dando una struttura a questa disciplina.

Il futuro del calcio in Venezuela

Un pallone da calcio in un prato verde
Il futuro del calcio in Venezuela

Il Venezuela sta vivendo una situazione politica difficile, ma il calcio si è trasformato in uno strumento che nei prossimi anni potrà dare a questo paese un’immensa felicità. Questo grazie all’influenza interessante che sta avendo sui giovani e sulle giovani squadre. I risultati, sui quali si puó scommettere da una lista completa di bookmaker, cominciano infatti a vedersi, dato che la squadra venezuelana, chiamata “La Vinotinto”, ha ottenuto un secondo posto alla Coppa del Mondo U-20 2017.

Indubbiamente, il Venezuela sta seguendo un importante processo di sviluppo a lungo termine. Molti giovani giocatori venezuelani sono stati notati da squadre europee che hanno deciso di iniziare una collaborazione, come nel caso di Nicolas Cordova, trasferito ad Augsburg in Germania.

Rafael Dudamel, l’attuale allenatore sia del team U-20 che del team nazionale, segue la linea di Farías ed è convinto che sia obbligatorio lavorare e consolidare i giovani giocatori venezuelani con l’obiettivo di fare la differenza come squadra nazionale di calcio. Non ha nessun dubbio di avere molti nuovi talenti con grandi capacità e sviluppo da mostrare nei prossimi anni. Non ci resta che rimanere in attesa.