Svizzera sanziona altri 11 funzionari dell’amministrazione Maduro

Bandiera svizzera
Delcy Rodriguez, Tareck El Aissami e altri 9 funzionari sono ritenuti responsabili di violazioni dei diritti umani e limitazioni alle libertà democratiche dal governo della Svizzera

CARACAS – Svizzera ha deciso di sanzionare altri 11 funzionari del governo del presidente Maduro. Tra gli esponenti di spicco, il vicepresidente, Delcy Rodriguez; e l’ex vicepresidente, Tareck El Aissami. Il governo svizzero li ritiene responsabili di violazioni dei diritti umani e limitazioni alle libertà democratiche. Oltre a questi, nella lista, sono presenti Elias Jaua Milano, ministro dell’Istruzione; Sandra Oblitas, vicepresidente del Consiglio Nazionale Elettorale e Xavier Antonio Moreno Reyes, segretario dell’organismo elettorale.

Le sanzioni prevedono la proibizione di residenza e transito per il territorio austriaco. Ma non è tutto. Sono estese anche all’ambito finanziario. Si prevede, infatti, il sequestro di conti bancari. 

Le sanzioni decise dal governo della Svizzera ricalcano, in pratica, quelle già decise dall’Unione Europea. Vogliono essere uno strumento di pressione per una soluzione condivisa alla crisi istituzionale, politica, economica e sociale del Paese. Cresce, così, giorno dopo giorno il numero di nazioni che prendono provvedimenti nei confronti del governo del presidente Maduro. Il capo dello Stato, i suoi ministri, i membri dell’Anc e i militanti del Psuv ritengono che le sanzioni colpiscono il Paese e quindi tutti i venezuelani. Invece, gli Stati Uniti, e in particolare l’Unione Europea, insistono nell’affermare che si tratta di sanzione contro alcuni funzionari del governo e non contro il paese. E sottolineano che si è molto attenti a non colpire il Paese, per evitare ulteriori conseguenze alla già stremata popolazione.

Delitti di lesa umanità

Stando al documento reso noto dalle autorità svizzere, l’ex vicepresidente El Aissami sarebbe accusato di gravi violazioni dei diritti umani, di arresti arbitrari e tortura. Dal canto suo, la vicepresidente Delcy Rodràiguez è considerata responsabile di contribuire all’indebolimento della democrazia e lo stato di diritto nel Paese. 

La maggior parte dei paesi che hanno deciso di applicare sanzioni a funzionari venezuelani accusano il governo del presidente Maduro di aver realizzato elezioni presidenziali poco trasparenti. Il 20 maggio, il presidente Maduro ha trionfato nelle elezioni presidenziali indette dal Consiglio Nazionale Elettorale. Ottenne il 68 per cento dei voti, contro il 21,2 per cento di Henri Falcòn, unico candidato in grado di dargli fastidio. La maggior parte dei governi democratici, però, non ha riconosciuto la validità delle elezioni per considerare che si sono svolte in maniera poco trasparente e con leader politici in carcere.