Arriva Ronaldo, alla Juve scatta il piano d’accoglienza

Ronaldo scende le scalette dell'aereo
Ronaldo scende le scalette dell'aereo in una delle tante trasferte con il Real Madrid.

TORINO. – Mentre il mondo bianconero aspetta l’arrivo di CR7, atteso lunedì per le visite mediche e la presentazione alla stampa gli uomini di Allegri proseguono nell’avvicinamento alla prossima stagione. Sudore, allenamento e riposi pomeridiani nel programma stilato per i bianconeri, la fatica necessaria per presentarsi nelle migliori condizioni quando Ronaldo li raggiungerà negli States, dopo la seconda parte di vacanze.

Mattia Caldara ha chiuso il ciclo di presentazione dei nuovi bianconeri, aperta lunedì da Emre Can, ha rivelato di essere impaziente di misurarsi con il campione portoghese in allenamento: “Voglio vederlo in campo, per fortuna giocherà nella mia squadra” ha scherzato il giovane difensore bianconero che si ispira a Nesta, di cui porterà il numero 13, ma ammira Chiellini di cui ha il poster in camera.

Sarà difficile per gli uomini di Allegri mantenere alta la concentrazione lunedì, quando tutto il mondo del calcio sarà sintonizzato sul grande evento dell’anno, l’arrivo di Cristiano Ronaldo a Torino per le visite mediche. La sicurezza è stata allertata per le 9 del mattino e con tutta probabilità sarà quello l’orario in cui il portoghese atterrerà con tutto il suo entourage per raggiungere il J Medical.

Dove ci sarà il bagno di folla tanto atteso, seppur senza show di luci e droni che la fantasia di molti aveva immaginato, a cui seguirà alle 18.30 la presentazione ufficiale di Cristiano Ronaldo alla stampa: per l’occasione sarà utilizzata la sala in cui si riunisce l’assemblea degli azionisti, cambio necessario per soddisfare le richieste dei tanti media a tutto il mondo che hanno chiesto l’ accredito.

La sala e, naturalmente, l’attesa del pubblico saranno le uniche due differenze tra Ronaldo e i suoi nuovi compagni di squadra, presentati con lo stesso protocollo ufficiale. “C’è grande entusiasmo per Ronaldo, sono anni che non arriva un campione del genere – concorda Caldara, approdato in bianconero dopo un anno e mezzo dal suo acquisto ufficiale -. La società ha fatto un’impresa a portare a Torino il miglior giocatore del mondo, normale e giusto che ci sia questo entusiasmo e io sono onorato di giocare con lui”.

Se Ronaldo è il più forte del mondo, il cuore di Caldara si scaldava per un altro fenomeno del calcio mondiale, seppure in un reparto completamente diverso: “Ho scelto il 13 perchè Nesta è un giocatore a cui mi ispiravo, anche se con il passare del tempo ho apprezzato anche Chiellini, di cui ho il poster in camera. Perchè solo ora alla Juve? Con la famiglia e il mio procuratore abbiamo pensato che era giusto aspettare. Senza Gasperini non sarei qui”.