Vende presine in strada, storia di “nonna Roma”

Nonna Roma lavora all'uncinetto vicino alla stazione della metro
"Non per soldi ma compagnia", lavora all'uncinetto vicino alla stazione della metro

ROMA. – La sua storia è ormai diventata virale sui social e anche, a suo modo, leggendaria a Roma. Angela è un’anziana signora che vende le presine fatte all’uncinetto accanto ad una fermata della metro della Capitale non per soldi ma per compagnia.

Vive nel quartiere Prati con suo figlio Stefano e, nonostante i 98 anni suonati e una vista sempre più debole, è molto attiva e socievole. Così, quando si annoia a stare a casa, ecco che esce e fa sfoggio della sua abilità nell’arte della maglia: seduta su uno sgabello vicino alla stazione Lepanto confeziona piccoli lavori all’uncinetto e li offre alla vista dei passanti.

“Mi piace continuare a sentirmi attiva e autonoma. Gli anziani non sono inutili”, il suo messaggio. La foto della nonnina e delle sue produzioni artigianali alla fermata della metropolitana rimbalza da qualche giorno sui social. Una scena inconsueta, quasi surreale, che ha incuriosito i passanti e anche i residenti del quartiere Prati, molti dei quali hanno pensato che l’anziana si trovasse in una situazione di indigenza economica.

Da lì è partita una gara di solidarietà all’insegna dell’«aiutiamo la signora dell’uncinetto», con molte persone che sono andate a comprare le presine, oggetto vintage, quasi fuori mercato. Salvo scoprire, poi, che la donna non aveva bisogno di soldi ma semmai di «compagnia e relazioni umane».

Un bene forse prezioso quanto i soldi e sempre più raro in una città frenetica, indifferente e che inizia a svuotarsi per le ferie. La fama conquistata da Angela nell’arco di pochi giorni ha colto di sorpresa anche Stefano che racconta all’ANSA: «Mia madre non sa stare ferma, si annoia a stare a casa quando io sono a lavoro e va in giro…e se vuole uscire non la puoi fermare. In passato faceva dei mercatini dell’antiquariato, ora da qualche tempo ha rispolverato l’uncinetto. Ma non è una donna bisognosa né abbandonata. Ha una pensione e vive con me, che me ne prendo cura. Lo fa perché le piace sentirsi autonoma e stare tra la gente. Non vuole badanti, le ha mandate tutte via…E’ molto energica, ama andare a fare la spesa e cucinare».

Angela, romana di origine calabrese, vive nella Capitale da quando ha 25 anni, è un’anziana lucida, ama chiacchierare ed è molto conosciuta nel quartiere, da cui in genere non si allontana. E’ rimasta vedova due anni fa e da allora vive con il suo unico figlio, che però fa fatica a trattenerla e ora lancia un appello a stoppare la gara di solidarietà: «La solidarietà in Italia è una cosa eccezionale e va indirizzata verso chi ne ha bisogno veramente, ma in questo caso non serve».

(di Paola Lo Mele/ANSA)