Cuticchio e il Teatro dei Pupi di scena a Roncesvalle

La battaglia di Roncesvalle è uno dei tanti episodi della storia cavalleresca che Mimmo Cuticchio, marionettista eccentrico e geloso cultore dei pupi, ha rappresentato centinaia di volte .

MADRID – Nell’ambito della 35esima edizione di “La Macchina dei Sogni”, tradizionale festival delle marionette, l’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con l’associazione “Figli d’Arte Cuticchio” invita alle presentazioni che avranno luogo dal 26 al 29 luglio a Roncesvalle.

Quella dei cavalieri erranti è una figura della letteratura medievale. Da essi, cantastorie e giullari  hanno preso spunto per le loro storie; storie che l’Europa conserva gelosamente. Alcune, hanno trovato terreno assai fertile nella fantasia siciliana.

La battaglia di Roncesvalle è uno dei tanti episodi della storia cavalleresca che Mimmo Cuticchio, marionettista eccentrico e geloso cultore dei pupi, ha rappresentato centinaia di volte .

Quella di Roncisvalle, avvenuta nel 778 d.C., è ricordata come una delle battaglie più celebri di Carlo Magno. Ma, in realtà, molti studiosi non la considerano tale. Comunque sia, l’episodio è stato amplificato dalla “Chanson des Gestes” e tramandate dai trovatori che hanno fatto di Carlo Magno il re invincibile e di Orlando l’indomito e leale paladino.

Lo spettacolo è curato da Mimmo Cuticchio, uno dei più  noti eredi della tradizione dei “cuntisti” siciliani e dell’Opera dei Pupi. Questa, oggi, è considerata tra i principali patrimoniali e immateriali dell’Umanità.

Cuticchio, sensibile a una tradizione che si rifiuta di soccombere al posso degli anni, ha fondato nel 1977 l’Associazione “Figli d’Arte Cuticchio”. E, con essa, si prefigge tramandare l’arte dell’Opera dei Pupi.