Il Venezuela bocciato in diritti umani

Il Comitato dell’Onu, nel dare un suo giudizio, ha considerato il Paese meritevole di una “D”. Cosí il Venezuela occupa oggi il penultimo gradino in materia di diritti civili e politici.

CARACAS – Il Venezuela bocciato dal Comitato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite. Lo ha reso noto il “Centro de Derechos Humanos de la Universidad Católica Andrés Bello”. Il Paese, quindi, non é riuscito a superare l’esame proprio in una materia molto sensibile: i diritti umani.

Il Comitato dell’Onu, nel dare un suo giudizio, ha considerato il Paese meritevole di una “D”. Cosí il Venezuela occupa oggi il penultimo gradino in materia di diritti civili e politici.

Stando a quanto informato dal Centro dei Diritti Umani della Ucab, nel 2015 l’allora Procuratrice Generale, Luisa Ortega Díaz avrebbe negato qualunque violazione dei diritti umani. In particolare, avrebbe rispedito al mittente ogni accusa di maltrattamento nel caso della magistrato Afiuni.

Il Comitato dell’Onu, nelle sue osservazioni preliminari, tre anni fa, aveva suggerito al governo di garantire l’indipendenze dell’ufficio del Difensore del Popolo. Non solo, anche di migliorare le condizioni di vita nelle carceri, di proibire l’uso della forza nel reprimere le proteste, di non permettere che Tribunali militari giudicassero civili. Non mancava il richiamo al rispetto delle libertá di espressione e di manifestazione.

Il governo del Venezuela, stando al Comitato dell’Onu, non avrebbe recepito i suggerimenti fattigli. Da qui la decisione di considerare il Paese meritevole di una “D” in materia di diritti umani.

Il governo del presidente Maduro, come si ricorderá, é stato accusato presso la Corte Penale Internazionale di crimini di lesa umanitá. Organismi come l’Organizzazione degli Stati Americani e l’Unione Europea ritengono che la violazione dei diritti umani é oggi una pratica sistematica in Venezuela.