Conio monetario, nuova proroga

Billetes de 100 bolívares
Il Governo ha annunciato una ulteriore proroga alla circolazione delle nuove monete e banconote. E informato sulla decisione di eliminazione non più tre zeri ma cinque

CARACAS – Ancora una proroga. A rete unificata, il presidente della Repubblica, Nicolás Maduro, ha annunciato la decisione di posporre l’entrata in vigore del nuovo conio monetario. Ma non è tutto, ha anche annunciato un nuovo valore per biglietti e monete. Infatti, non si toglieranno solo tre zeri ma addirittura cinque. E’ questa una circostanza insolita. E sta a dimostrazione dell’elevato livello di iperinflazione, un fenomeno che colpisce il potere d’acquisto dei cittadini. Il nuovo conio monetario, che doveva entrare in vigore il 4 agosto, lo farà ora il 20.

Già direttori di banca, economisti, politici ed esperti in materia avevano speculato sulla possibile proroga e, alcuni di loro, avevano considerato opportuno ridurre ulteriormente il numero degli zeri per rendere meno complicato il calcolo delle spese quotidiane. Nessuno però pensava che il capo dello Stato potesse prendere una tale decisione.

Dal 20 agosto, se non ci saranno altri ripensamenti, entreranno in circolazione le monete da 0,50 centesimi e un bolívar e banconote da 2, 5, 10, 20, 50, 100, 200 e 500 bolívares. Inoltre, come ha precisato il presidente Maduro, il valore della moneta sarà “ancorato” a quello del “Petro”. Non si capisce, comunque, in che modo. E poi, il “Petro”, la moneta virtuale fortemente voluta dal presidente Maduro, non è riuscita mai a decollare

Tra gli altri provvedimenti annunciati vi è anche una modifica alla “Ley de Ilìcitos Bancarios”. Tale provvedimenti, stando al presidente Maduro, permetterà una maggiore libertà di movimento agli imprenditori e stimolerà nuovi investimenti.

Il capo dello Stato ha assicurato che la decisione del governo è orientata a frenare l’iperinflazione. Stando al Fondo Monetario Internazionale, questa potrebbe raggiungere addirittura il milione per cento. Una tasso da capogiro letale per qualunque economia.