Europa League: Atalanta sprecona, col Sarajevo è 2-2

L'atalantino Alejandro Gomez (sinistra) e Joachim Adukor si affrontano durante la partita di Europa Legue
L'atalantino Alejandro Gomez (sinistra) e Joachim Adukor si affrontano durante la partita di Europa Legue. ANSA/ELISABETTA BARACCHI

REGGIO EMILIA. – Sembrava sul velluto, alla fine c’è la carta vetrata in faccia di un doppio vantaggio tramutatosi in pari sul due in 5′ di follia nella ripresa, in mezzo ai fumogeni del settore ospiti che annebbiano le idee. Le gambe dopo tre settimane di preparazione sono un po’ imballate, e alla fine l’Atalanta butta alle ortiche la prima vittoria dell’edizione 2018-2019 dell’Europa League.

Nell’andata al Mapei Stadium del 2/o turno di qualificazione contro il FK Sarajevo, ecco la sorpresa in negativo, con gli uomini di Musemic che tra una settimana in Bosnia possono sperare nel colpaccio. Privi dei nazionali Cornelius e Freuler più il neo arrivo Pasalic, i nerazzurri hanno faticato parecchio all’inizio a trovare varchi fra le asserragliatissime linee avversarie, tanto che il primo vero pericolo è di Hateboer che al 9′ tira addosso a Pidro.

Ma una volta sbloccati gli uomini di Gasperini giocano sul velluto: un paio di minuti ed è Toloi, appostato all’altezza del secondo palo, a insaccare il vantaggio sfruttando la sponda di testa di Masiello davanti a quello opposto sul cross dalla destra di Gomez. I granata ospiti ci sono per onor di firma, mentre Barrow (24′) spreca un contropiede anziché servire il Papu.

Dopo altri due minuti l’arbitro Bognar ordina il cooling break per 1 22 in campo, stremati dall’afa, e sono i bergamaschi a ripartire freschi come rose: alla mezzora Barrow, rifinitore nel tridente mobile con l’argentino e D’Alessandro, pesca in area l’appoggio di Toloi per Gomez, anticipato in angolo da Dupovac; al 32′ è de Roon a sparare alto sull’apertura del pimpante numero 10, al centro del muro contro muro di mercato con la Lazio.

Al 37′ Barrow slalomeggia tra Mujakic e il mediano Rahmanovic ma alza di nuovo la mira. Mancini sigla il raddoppio a un soffio dall’intervallo: la punizione di Gomez da destra è pennellata, Toloi allunga la traiettoria e il perno difensivo è in agguato da due passi e sempre di fronte non può sbagliare.

Nella ripresa Zapata (9′) subentra a D’Alessandro costringendo Barrow a spostarsi all’ala destra e il gambiano (11′) cicca la chance del tris. C’è ancora tempo per complicarsi la vita e difatti una distrazione basta e avanza per regalarsi suspense supplementare: è il 22′, Adoukor dall’out destro centra per Handzic che davanti all’area piccola non fallisce.

Dopo 5′, una percussione di Handzic respinta da Berisha viene ripresa da Sisic che sgancia il sinistro sotto la traversa dell’incredibile 2-2. Gomez (a giro) e Pessina da fermo (32′) non trovano lo specchio. Dopo Palomino per Mancini, dentro anche Tumminello per Gosens, ma la mossa e la virata al 4-2-4 non servono.