Moto, Repubblica Ceca: caldo e rebus gomme, Pedrosa domina libere

Pedrosa alza felice il trofeo del Gp della Repubblica Ceca a Brno.
L'omaggio MotoGp a Pedrosa (nella foto) "un grande, ci ha insegnato tanto" (EPA/FILIP SINGER)

ROMA. – La partita a scacchi giocata sulla scelta delle gomme (tra usate e nuove, medie e morbide) ha prodotto due turni di prove libere dagli esiti di difficile interpretazione. Alla fine del venerdì, sulla pista di Brno insolitamente riscaldata, forse anche troppo, dal sole, a sorpresa la Honda Hrc più veloce non la guida Marc Marquez, ma Dani Pedrosa.

Unico a scendere sotto l’1’56” (1’55″976), nella lista dei tempi combinati ha preceduto un ottimo Danilo Petrucci, staccato in FP2 di appena 123 millesimi. Il ternano della Ducati Pramac (che ha provato una carena con un nuovo musetto) è stato bravo a correggere la scelta della soft all’anteriore che lo aveva attardato al mattino, relegandolo al 15/o posto. Sempre veloce Alvaro Bautista (anche lui con una Ducati clienti), quarto in FP1 e terzo al pomeriggio (+0.168). Quarto il sempre più convincente malese Hafizh Syahrin (Yamaha Tech 3, +0.224).

Premesso che i primi 13 sono raccolti in meno di un secondo e che nella terza sessione delle libere basterebbe qualche nuvola per rimescolare le carte, i ‘big’ sono rimasti abbastanza nelle retrovie. A cominciare dai piloti del Ducati Team. Andrea Dovizioso ha ottenuto un secondo ed un quinto posto, Jorge Lorenzo ha fatto peggio passando dal dodicesimo al quindicesimo. Meglio sono andate le Yamaha ufficiali, con Maverick Vinales e Valentino Rossi sesto e settimo a fine giornata. Marc Marquez ha lavorato molto con gomme usate e dopo il terzo tempo della FP1, alla fine della seconda sessione è sceso addirittura al decimo posto.

I protagonisti sono unanimi nel lamentarsi per il caldo – la temperatura dell’asfalto superava i 50 gradi – e delle buche sul circuito, che rendono ancora più complesso trovare il feeling giusto anche ammesso di indovinare le gomme più adatte. “Bisogna fare la scelta giusta tra hard e soft – sottolinea Valentino Rossi -, ma qui c’è molto degrado. Si vedrà chi scivola meno e avrà il passo migliore”.

Molto negativo Lorenzo, che prevede di fare “un cambio radicale nel setting della moto. Mi mancano grip davanti e dietro e anche velocità”, dichiara piuttosto preoccupato. Non lo è, invece, Marquez, che forte del suo vantaggio in classifica ammette sereno che sul circuito ceco Dovizioso “sembra il più forte”. “Non pensiamo a vincere – spiega il campione del mondo -, vediamo come va. A me il caldo piace…”.