Pensionato strangola la moglie malata, poi si impicca

Uomini della polizia scientifica, in tuta bianca, si preparano ad effettuare i rilievi.
Uomini della polizia scientifica si preparano ad effettuare i rilievi. ANSA/STRINGER

BUSTO ARSIZIO (VARESE). – Una vita trascorsa insieme e, sempre l’uno accanto all’altra, una malattia grave da affrontare che, però, probabilmente stava avendo la meglio. Questo, con pochi dubbi, è quanto ricostruito fino ad ora dalle indagini avviate la scorsa notte dalla Polizia di Stato per risalire alla dinamica del presunto omicidio-suicidio – il marito che ha ucciso la moglie seriamente malata da tempo e poi si è impiccato – scoperto a Busto Arsizio (Varese).

I cadaveri di Maria Dolores Della Bella, di 68 anni, e del marito, il 72 enne Giovanni Gallone, sono stati scoperti dalla figlia di 35 anni, appena rientrata da una breve vacanza e preoccupata perchè non riusciva a mettersi in contatto con loro. La donna, intorno all’ora di cena di domenica, è arrivata nell’abitazione dei genitori in via San Candido, una signorile palazzina con il cancello bianco, forse preoccupata che sua madre potesse essersi sentita male e che suo padre avesse avuto difficoltà a mettersi in contatto con lei.

La 68 enne, pensionata come il marito, da tempo combatteva contro una grave malattia e solo due giorni fa era stata dimessa dal suo ultimo ricovero in ospedale. Quando però è entrata in casa, Maria Dolores e Giovanni erano ormai morti da qualche ora, lei distesa sul letto e lui impiccato in salotto.

La polizia di Stato, coordinata dalla Procura di Busto Arsizio, dopo il ritrovamento dei due corpi ha effettuato i rilievi del caso per dare una spiegazione definitiva alla tragedia, seppur l’aggravamento delle condizioni di salute della pensionata sembri la spiegazione più plausibile al gesto del 72 enne, disperato all’idea di perderla per la malattia. Familiari e amici, così come i vicini di casa, saranno ascoltati per eventuali informazioni utili.

Le autopsie sui corpi dei coniugi, già disposte dall’autorità giudiziaria, forniranno spiegazioni circa orario e modalità della morte di entrambi, ma anche in questo caso non sembra possano esservi sorprese, perché la porta di casa non mostrava segni di effrazione, né la coppia presentava segni visibili di lotta sul corpo. Solo lei, sul collo, presentava segni di strangolamento perché, a quanto si è appreso, per ucciderla il marito avrebbe utilizzato un filo elettrico, probabilmente mentre era già addormentata.

Nella tarda serata di ieri, mentre le due salme venivano trasportate fuori dalla palazzina in bare d’acciaio, poi trasportate all’istituto di medicina legale di Milano, nessuno dei vicini aveva voglia di parlare. Oggi il clima, in via San Candido, non è cambiato: “non sappiamo cosa dire”, è stato l’unico commento dei residenti.

(di Valentina Rigano/ANSA)