Juve, Bonucci day: “Tornato perché il mio cuore è qui”

Massimo Allegri dà le istruzioni a Bonucci prima di entrare in campo.
Massimo Allegri dà le istruzioni a Bonucci prima di entrare in campo. (ANSA)

TORINO. – Se ne è andato sbattendo la porta, da “arrabbiato”, ma non ci ha messo molto a capire di avere fatto un errore. E, appena ne ha avuto la possibilità, ha fatto dietro-front. Perché il suo cuore è alla Juventus, la sua casa, “la squadra per cui ho sempre tifato” e per la quale torna ora a giocare, dopo un solo anno al Milan in cui si dice “maturato”, con un’unico obiettivo: “vincere sempre”.

Leonardo Bonucci il ‘ribelle’ torna in bianconero a testa alta, pronto a trasformare sul campo, con il sudore, “i fischi dei tifosi in applausi”. Quell’esultanza di Juve-Milan in rossonero, il ‘sciacquatevi la bocca’ rivolto ai tifosi dell’Allianz Stadium, sembra acqua passata, almeno per lui. “Un difensore fa pochi gol e poi ho sempre criticato i giocatori che non esultano – spiega il difensore, che riavrà la maglia numero 19 – ma capisco i tifosi. Dopo l’amarezza di quella esultanza, spero di regalare loro tante tante gioie”.

Tutto sistemato anche con Allegri, il rapporto turbolento col tecnico nell’ultima stagione in bianconero tra le cause della rabbia che lo hanno spinto al Milan ora tornato “ottimo”. In questo anno, del resto, col tecnico si sono visti diverse volte, “in campo e fuori”, e c’è stato modo di chiarirsi. Addirittura di abbracciarsi. Come in occasione della consegna a Londra del Top11, premio che il figliol prodigo dedicò all’allenatore, perché “è merito suo se sono migliorato”.

Del Milan resta un ricordo sbiadito, come un brutto sogno che si dimentica presto. “Ho lavorato e difeso la maglia rossonera come meglio ho potuto – assicura – ma sono uno che vuole vincere sempre e migliorare. Torno a casa con un bagaglio di cose importanti a livello umano”.

A cominciare dall’amicizia con Gattuso, “una grandissima persona, che ha risollevato le sorti del Milan arrivando a novembre”. Ma il passato è ormai alle spalle, bisogna guardare avanti. “L’obiettivo è giocarsi la Champions, lo Scudetto e la Coppa Italia – dice -. L’obiettivo è tornare a Madrid”, dove con CR7 in bianconero “almeno non partiremo dall’1-0 per il Real”.

Musica per le orecchie dei tifosi bianconeri, che domenica nella tradizionale amichevole Juve A-Juve B potranno ammirare per la prima volta le giocate dell’attaccante portoghese nel “duo vincente” – la definizione è dello stesso ‘marziano’ – con Dybala. E, magari, riconciliarsi col difensore. A Villar Perosa ci sarà anche Matuidi, l’ultimo che ancora mancava all’appello; non ci sarà invece Sturaro, che ha sostenuto le visite mediche con lo Sporting Lisbona.