Mariangela Zappia, prima donna ambasciatrice all’ONU

Un primo piano di Mariangela Zappia, prima donna ambasciatrice all’ONU.
Mariangela Zappia, prima donna ambasciatrice all’ONU.

NEW YORK. – Continua la brillante carriera diplomatica di Mariangela Zappia, nuova ambasciatrice dell’Italia presso le Nazioni Unite che ha presentato le lettere credenziali al Segretario Generale Antonio Guterres. Zappia sostituisce l’ambasciatore Sebastiano Cardi, che durante cinque anni ha ricoperto questo incarico con grande sensibilità e serietà professionale.

Originaria di Viadana (Mantova) Zappia ha iniziato la carriera diplomatica nel 1983. Nel 1986 è stata nominata Secondo segretario commerciale a Dakar e, l’anno successivo, Primo segretario di legazione presso la stessa sede.

Per la prima volta a New York, nel 1990, è stata durante tre anni Console aggiunto e poi Consigliere di legazione.

Di nuovo alla Farnesina, ha lavorato all’Ufficio Stampa e Informazione fino al 1997, anno in cui è stata nominata Consigliere per l’emigrazione e gli affari sociali a Bruxelles. Nel 2000, ha fatto il suo ingresso alle Nazioni Unite come Primo consigliere presso la Rappresentanza italiana. Nel gennaio 2007, ha assunto l’incarico di Capo dell’Ufficio III della direzione generale per la Cooperazione e lo Sviluppo e, qualche mese dopo quello di Primo consigliere della Rappresentanza italiana presso le Organizzazioni internazionali a Ginevra ricoprendo l’incarico speciale di coordinatrice durante la Presidenza italiana G8 nel 2009, sui temi della violenza di genere, donne, pace e sicurezza..

Nel 2014 il Consiglio dei ministri l’ha nominata rappresentante permanente presso la NATO a Bruxelles, prima donna a ricoprire l’incarico che ha lasciato per assumere quello di consigliere diplomatico del presidente del Consiglio Matteo Renzo e poi di Paolo Gentiloni.

È autrice di pubblicazioni sulla riforma del Consiglio di Sicurezza e sul contributo italiano alle operazioni di peace-keeping dell’ONU

Durante il suo incontro con il Segretario Generale Antonio Guterres, l’Ambasciatrice Zappia ha evidenziato la priorità assegnata dall’Italia a un multilateralismo efficace, al ruolo delle Nazioni Unite per la pace e la sicurezza internazionali e quale pilastro di un sistema internazionale fondato sul diritto e sul rispetto della persona.

“Con questa convinzione, l’Italia contribuisce all’azione delle Nazioni Unite a 360 gradi e continuerà a farlo ponendo al centro i temi per noi prioritari: pace e sicurezza, diritti umani, sviluppo sostenibile, migrazioni” ha affermato l’Ambasciatrice Zappia ricordando che il nostro Paese è ottavo contributore al bilancio ONU, primo contributore di caschi blu tra i paesi occidentali, e ospita numerose Agenzie e centri dell’ONU, tra cui il polo alimentare a Roma (FAO, PAM, IFAD), il centro logistico di Brindisi e lo Staff College di Torino.

“Nell’attuale complessa fase delle relazioni internazionali la diplomazia svolge un ruolo ancora più fondamentale” così l’Ambasciatrice Zappia ha sottolineato l’importanza del “surge in diplomacy” promosso da Guterres. La Rappresentante Permanente ha reiterato il forte sostegno dell’Italia alla riforma delle Nazioni Unite e, in questa cornice, all’accento posto dal Segretario Generale sulla prevenzione delle crisi, la soluzione politica dei conflitti e il consolidamento della pace.

“Sicurezza, diritti e sviluppo sono fattori inscindibili per assicurare pace e stabilità e per affrontare le sfide che caratterizzano oggi i principali archi di instabilità – dal Mediterraneo, al Medio Oriente, al Sahel. L’impegno dell’Italia è per un approccio che integri questi elementi e che veda la comunità internazionale agire unita, sotto la guida delle Nazioni Unite, secondo principi di solidarietà e responsabilità condivisa.”

L’Ambasciatrice Zappia ha inoltre condiviso gli obiettivi di inclusione e pieno riconoscimento del ruolo delle donne nei processi di pace e sviluppo e espresso sostegno all’azione di Guterres a favore della parità di genere in ogni ambito d’azione e settore del sistema ONU.