Genova, crolla il ponte Morandi: 35 morti ma il numero potrebbe aumentare

Il Ponte crollanto a Genova,progettato da Riccardo Morandi, era considerato la "miniatura gemella" del Ponte sul Lago di Maracaibo, progettato nel 1957 dallo stesso Morandi

GENOVA. – Si teme che le vittime per il crollo del ponte autostradale Morandi, sul torrente Polcevera possano aumentare. Per il momento il triste bilancio é di 35 morti . Ma vi sono ancora alcuni dispesi. Il Ponte autostradale Morandi éra considerato la “miniatura gemella” del Ponte sul Lago di Maracaibo. Riccardo Morandi, progettista del ponte di Genova, lo fu anche del ponte “General Rafael Urdaneta”. Fu lui, infatti, a vincere il concorso bandito dal governo del Venezuela per il primo progetto del ponte icona, oggi, di Maracaibo.

Continua a Genova l’opera di rimozione dei resti del ponte.

“C’è il rischio che altre parti possano crollare, per questo motivo abbiamo sfollato le persone da tutti gli edifici circostanti”. Lo ha detto uno dei soccorritori al lavoro nei pressi del ponte crollato.

Dal canto suo, capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha informato che “al momento del crollo transitavano 30-35 autovetture e tre mezzi pesanti”

A Genova, nel tardo pomeriggio, é arrivato anche  il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.  Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, si recherá a Genova invece domani

Il direttore del Tronco di Genova di Autostrade per l’Italia Stefano Marigliani, parlando con l’ANSA, ha detto che “assolutamente non c’era nessun elemento per considerare il ponte pericoloso”.

“E’ una struttura dal punto di vista ingegneristico molto complesso – ha spiegato -. Ció spiega la  moltitudine di controlli. Ma – ha aggiunto – nulla è emerso che facesse presagire quanto accaduto”.

Giovanni Malagó, presidente del Coni, ha reso noto che, da oggi al fine settimana, sará  rispettato un minuto di raccoglimento.

L’Arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco, ha fatto sapere che domani, festa dell’Assunta, “ci saranno preghiere in tutte le parrocchie di Genova per le vittime, i feriti e per tutta la città”. Ha anche annunciato cheannunciando che “la diocesi offrirà ospitalità iniziale a tutti gli sfollati a causa del crollo del ponte.

– Sappiamo – ha detto – che ci sono sfollati da diversi caseggiati.

Al lavoro sul luogo della tragedia vi sono: 240 unità dei vigili del fuoco, provenienti anche dalle altre regioni; e due reggimenti del genio

Il capo della Protezione Civile ha fatto sapere che si lavora per creare una viabilità alternativa in vista dei rientri dall’esodo estivo previsto nei prossimi giorni.